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lunedì 12 febbraio 2024

Digimon Next Adventure - Capitolo 60: Le origini dei simboli

I Digiprescelti stavano camminando tranquilli nella Giungla Energetica, senza sapere che avrebbero incontrato sul loro cammino WaruMonzaemon e MadLeomon, 2 Digimon estremamente feroci e malvagi. I nostri eroi vennero intrappolati nei Cuori Spezzacuori, una tecnica terrificante in grado di far deprimere profondamente gli avversari, lasciando Aaron, Rebecca e i loro Digimon il compito di lottare contro le bestie oscure. Inaspettatamente, Rebecca fece appello al suo potere per purificare WaruMonzaemon e MadLeomon, facendoli ritornare quelli che erano.

Se avete letto il precedente capitolo, sapreste che Monzaemon e Leomon erano stati trasformati contro la loro volontà in delle versioni oscure di loro stessi. In che modo era successo? Da quel che sappiamo, i Black Gears possiedono la terribile capacità di potenziare e incattivire un Digimon, ma mai fino al punto da alterarne l'aspetto. Evidentemente, qualcuno era riuscito a modificarli o forse siamo noi a non aver ancora compreso il vero potere degli ingranaggi. Qualunque cosa fosse, era riuscito a conquistare l'Isola di File...e avrebbe fatto lo stesso con il resto di Digiworld. Nessun Digimon sarebbe stato in grado di fermare questa minaccia, ma si doveva pur far qualcosa, no? Monzaemon e Leomon ci avevano provato e avevano fallito nonostante i loro sforzi...ma sarebbe il caso di lasciare che siano loro a raccontare i fatti.
Monzaemon: Dunque...da dove possiamo cominciare? Ah, si! Dall'inizio...si inizia sempre dall'inizio. Tutto è cominciato un mese e mezzo fa, credo, durante una giornata come le altre nell'Isola di File. Io ero occupato ad assistere i Digimon della Città dei Balocchi, mentre Leomon stava tenendo d'occhio quelli che abitavano la savana. Ognuno svolgeva il proprio compito con diligenza e impegno, fino a quando...sigh!
Leomon: Era successo tutto all'improvviso...un centinaio di Black Gears, forse milioni, sbucarono da qualsiasi direzione per infettare i Digimon dell'isola. Jijimon e il resto dei Digimon non ancora corrotti erano scappati per trovare un riparo sicuro, mentre la resistenza faceva tutto il possibile per fargli guadagnare tempo.
Monzaemon: Leomon ci aveva guidati bene, ma alla fine i nemici sono riusciti ad avere il sopravvento. Perdevamo alleati ogni minuto che passava...e ognuno che noi perdevamo era qualcuno che loro guadagnavano. Non so se mi spiego.
Leomon: In sostanza, era una battaglia già persa in partenza...
ROOOOOOOOOOAAAARRR!!!
Leomon: Urgh! Ormai siamo rimasti solo noi 2, Monzaemon! Dobbiamo ritirarci!
Monzaemon: E dove? Ormai non c'è più un luogo dove potersi nascondere!
Leomon: Qualcosa ci inventeremo...non possiamo arrenderci! Spero solo che Jijimon e gli altri stiano bene...
???: Temo proprio di si. Però li troverò, prima o poi...è solo questione di tempo.
Monzaemon: Chi ha parlato?
Leomon: Restiamo schiena contro schiena e cerchiamo di tenere gli occhi aperti! Non ho idea di cosa dovremmo affrontare, ma qualcosa mi dice che ha a che fare con questi ingranaggi.
???: Sei perspicace oltre che onorevole, mio caro Leomon...bravo. Ti ho sempre ammirato, sai? Che ne dici se unissimo le forze? Insieme potremo fare grandi cose.
Leomon: Preferirei morire piuttosto che essere un tuo alleato!
???: Me lo aspettavo. E tu Monzaemon, che mi dici? Facciamo amicizia?
Monzaemon: Come sindaco della Città dei Balocchi, mi rifiuto solennemente!
???: Hohohoho! Voi rifiutate la mia proposta, senza sapere che...non avete altra scelta! Forse questi Black Gears vi aiuteranno a ragionare meglio.
Leomon: Quel Digimon aveva scagliato i suoi Black Gears contro di noi. Abbiamo tentato di resistere al loro controllo...ma non c'è stato niente da fare. Alla fine ci siamo trasformati in dei veri mostri...il resto lo sapete già.
Liollmon: Che storia orribile! Il grande Leomon, il mio maestro, è stato dominato dalle forze del male. Giuro che gliela farò pagare al mostro che ti ha fatto questo!
Leomon: Un vero guerriero deve essere in grado di non farsi guidare dalla collera. Impara a controllarti.
Liollmon: Va bene, maestro...ci proverò.
Johan: Piuttosto, che faccia aveva questo Digimon? 
Monzaemon: Quando eravamo stati sotto il suo controllo lo avevamo visto in faccia, ma ora che siamo stati purificati c'è ne siamo dimenticati.
Johan: Questo è un guaio...poteva essere un informazione utile.
Leomon: Già, poteva esserla.
Liollmon: Maestro Leomon, è da un po' che ti stiamo seguendo...dove ci stai portando? C'è lo vuoi dire ora?
Leomon: Abbi ancora un po' di pazienza, Liollmon...ormai siamo quasi vicini alle Rovine Ingranaggio.
Liollmon: Rovine Ingranaggio? Cosa sono?

Ve lo posso spiegare io. Le Rovine Ingranaggio sono i resti di un'antica città, che per qualche motivo era stata abbandonata dai suoi abitanti. Guerre, pestilenze, catastrofi naturali...nessuno sapeva dare una risposta a riguardo. Ciò che le rende così famose sono gli ingranaggi antichi ancora funzionanti sparsi nella zona, i quali esercitano una specie di richiamo ancestrale per i Digimon macchina. Difficilmente avrebbero trovato un rifugio migliore di questo. Inoltre, si diceva in giro che potevano essere la chiave per scoprire i segreti di Digiworld. Leomon lo aveva sentito in giro e si era dimostrato parecchio scettico, ma data la situazione in cui si trovava l'Isola di File, considerò l'idea di verificarlo di persona insieme ai suoi amici. Il fiero Digimon credeva che dentro alle rovine si celava la soluzione per sconfiggere le forze del caos o almeno un indizio che potesse essere d'aiuto per i Digiprescelti. In ogni caso, valeva la pena andarci...
Leomon: Ecco...queste sono le Rovine Ingranaggio. Che ne pensate?
Sunarizamon: A-a-accidenti! Mettono parecchia s-s-soggezione! Quei grossi ingranaggi mi ricordano dei Black Gears...Gulp!
Hui: Incredibile! Ricordano un sacco le rovine dei Maya! Furono una popolazione insediatasi in Mesoamerica, dove si sviluppò una civiltà nota per...
Hailey: Scusa, Hui...non abbiamo tempo per le spiegazioni di storia. Magari c'è lo dirai un'altra volta, ok?
Hui: Oh, ok.
Lalamon: Ragazzi, guardate là! Quella piramide è più grande delle altre!
Hui: Volete vedere che...all'interno si nasconde qualcosa?
Leomon: Infatti, è lì che dobbiamo dirigerci. Tuttavia, l'ingresso è bloccato da un portone più duro del Digizoide, per cui è inutile aprirlo con la forza.
Hailey: Ci deve pur essere un modo! Però, aspettate...una volta ho visto un film in cui i protagonisti dovevano risolvere degli indovinelli per poter avanzare all'interno di un labirinto. Forse...dovremmo andare in cerca di indizi per capire come entrare nella piramide.
Hui: É solo un film, Hailey. Mmmmmm...però potresti avere ragione.
Dingo: Ci conviene, ma cerchiamo di stare attenti. Di solito, i siti archeologici sono disseminate di trappole.
Hailey: Anche tu hai visto film di avventura di recente?
Dingo: Ne ho visti fin troppi in vita mia, dolcezza.
E così, dopo essere arrivati nella gigantesca piramide, i Digiprescelti e i loro amici Digimon si sono messi subito all'opera per cercare un modo per aprire il portone. Nonostante l'impegno, i nostri eroi non erano riusciti a trovare nulla di utile che abbia la forma di un indizio o una chiave. Nel frattempo, Coen cercò di hackerare il sistema di sicurezza della piramide con il suo tablet, ma ciò si rivelò una sfida impossibile per lui. La tecnologia, per quanto potesse essere avanzata, non poteva nulla contro la magia. Takao, stanco di setacciare la zona, propose agli altri di usare le maniere pesanti...
Leomon: Sarebbe inutile. Il portone non può essere scalfito da niente, mi pare di avervelo già detto.
Takao: Allora...possiamo provare a fare un buco nella piramide! Scommetto che questi mattoni possono andare giù in attimo con una bomba!
Agumon: O con degli Squali Nucleari! Mi Warpdigievolvo subito in MetalGreymon?
Johan: L'idea è buona, ma troppo distruttiva. Sarebbe il caso di agire con cautela.
Leomon: Non se ne parla! Per i Digimon meccanici ogni pezzo di questo luogo è importante. Se questa piramide dovesse essere distrutta, non c'è lo perdoneranno mai.
Takao: Cosa? Quindi dobbiamo rimetterci a cercare un modo per aprire questo cavolo di portone? Uff...va bene! Però, dubito che possa accadere prima di subito.
Hui: Probabilmente hai ragione...oppure no. Guardate là! Sopra il portone ci sta un ingranaggio!
Aaron:Wow...che scoperta. Forse non te ne sei accorto, ma...qui è pieno di ingranaggi.
Hui: Vero...ma quello è l'unico a non muoversi.
Monzaemon: Ed è anche molto piccolo. Forse...è proprio l'indizio che stiamo cercando!
Poteva sembrarlo, oppure poteva essere una trappola. Lalamon volò verso la parte in alto della porta per estrarre dal muro l'ingranaggio, pensando che in questo modo avesse aperto l'ingresso della piramide. Tuttavia, l'unica cosa che poteva fare era di girarlo, facendo così comparire per magia 2 strani simboli sul portone...
                              
Takao: E questi disegni cosa sono?
Johan: Non lo so...ma sono simili ai nostri.
Hailey: É vero! Chissà quali virtù rappresentano...
Monzaemon: Miracoli e Destino.
Takao: Miracoli e Destino?
Monzaemon: Si. Una volta ho letto un libro di storia che parlava di questi simboli. Diceva che rappresentavano gli ideali degli antichi eroi...ma niente di più. Finora nessuno era mai riuscito a trovare una testimonianza storica del genere.
Dingo: Ci stai dicendo che abbiamo fatto la scoperta del secolo? Per tutti i koala del mondo! Potremmo finire nelle riviste di Digiworld per questo! Esistono le riviste qui, vero?
Hailey: Io avrei una domanda migliore...cosa c'è scritto là?
Oltre ai simboli dei Miracoli e del Destino, c'era anche una misteriosa scritta. Era stata rovinata dal tempo, ma era comunque leggibile per gli occhi più attenti. 
"Un Digimon riceve 5 sacchi di pepite d’oro, che pesano rispettivamente 2 kg l’uno. Sa che uno di questi è stato riempito con un sasso, identico a una pepita d’oro ma di nessun valore e complessivamente quel sacchetto pesa 2,1 kg. Il Digimon trova una bilancia, però ha diritto di effettuare una singola pesata. Come riesce a trovare il sacchetto in cui cercare la pepita finta?"
Non c'era alcun dubbio, si trattava di un indovinello...uno di quelli davvero impossibili. Hui e Coen, essendo i membri più intelligenti del gruppo, si erano assunti la responsabilità di indovinare la risposta, grazie al quale sarebbero riusciti ad aprire il portone. Anche Deltamon decise di collaborare, perché dopotutto, 3 teste sono meglio di una...a meno che non si mettano a litigare. Alla fine, dopo aver consultato il suo tablet e averci rifletto su, Coen rivelò agli altri la risposta dell'antico quesito...
Coen: Semplicemente, il Digimon pesa tutti i sacchetti insieme, togliendone progressivamente uno fino a che non ottiene conto pari. Infatti, tutti i sacchetti insieme peseranno 10,1 chili, poi 8,1 chili e così via. Appena otterrà un peso senza decimali, significherà che il sacchetto che ha appena tolto è quello con la pepita falsa.
Takao: Sei sicuro che sia la risposta giusta?

TRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR...

Deltamon: Direi proprio di si. Hehehe.
Udendo queste parole, il portone cominciò a brillare e ad aprirsi lentamente, rivelando al suo interno un cunicolo dorato. Le pareti erano piene di simboli e immagini misteriose, i quali ritraevano gli eventi più significativi della storia di Digiworld, ma poterono anche trattarsi di opere per abbellire la piramide. I Digiprescelti e i Digimon, dopo aver contemplato il cunicolo, decisero di entrarci per scoprirne i segreti. Il passaggio si rivelò a senso unico, quindi non si poteva rischiare di dover decidere in quale stanza entrare, correndo così il rischio di incappare in qualche trappola. Dopo qualche minuto di camminata, i nostri eroi giunsero in un enorme sala, che altro non era che il centro della piramide. Non c'erano tesori preziosi o trappole nascoste, ma solo un enorme piattaforma di metallo. Mosso dalla curiosità, Coen si avvicinò per analizzarla, senza rendersi conto che in questo modo l'avrebbe avviata.
BZZZZ...ZZZZZZ..ZZZZZZZZZZZZ...
Agumon: Attenti! Sta per scoppiare!
Sunarizamon: Scoppiare?! Non voglio finire in mille granelli di sabbia!
Hui: Ma no, tranquilli! Sta solo avviando un ologramma.
Sunarizamon: Cosa sarebbe?
Hui: In poche parole, è una replica tridimensionale di un oggetto o, più specificatamente, una riproduzione 3D dell’immagine registrata di un certo oggetto.
Coen: Si può replicare anche altro: persone, animali, piante...
Agumon: Digimon?
Hui: Si, anche loro.
Agumon: Veramente...mi riferivo a quelli. Sono dei Digimon, vero?
La piattaforma generò 2 ologrammi, i quali presero la forma di 2 umanoidi corazzati. La ricezione era parecchio disturbata, perciò Coen dovette usare il suo tablet per aggiustarla. Nel momento in cui le immagini divennero più chiare, Leomon rimasse sorpreso nello scoprire l'identità di quelle figure.
Leomon: Non credo hai miei occhi...sono loro!
Liollmon: Loro chi, maestro?
Leomon: I Leggendari Digimon Dorati, i primi esseri ad aver raggiunto il massimo potere evolutivo. Alcune fonti dicono che siano vissuti nel periodo in cui nacque Apokarimon, poi sono spariti dal nulla senza lasciare traccia.
Liollmon: Incredibile! Devono essere davvero potenti, vero?
Leomon: Lo sono...o meglio, lo erano. Credo che qui dentro sia contenuta la loro memoria.
BZZZZZZ...BZZZZZZ...
???: Salute a voi, eroi del futuro. Se state vedendo questo messaggio, vuol dire che siete riusciti a risolvere l'indovinello.
???: Avete usato appieno il vostro acume, ben fatto.
Takao: Hanno parlato!
Johan: Fa silenzio, dobbiamo sentire!
???: Molto probabilmente non ci conoscete, vero? Ci presentiamo...
Magnamon: Io sono Magnamon, il Cavaliere dei Miracoli.
Rapidmon: Ed io sono Rapidmon, il Guardiano del Destino.
Magnamon: Vi stiamo mandando questo messaggio per mettervi in guardia da una seria minaccia. Un pericolo così grande che rischia di mettere in pericolo Digiworld.
Rapidmon: E pare non essere l'unico. Alcuni Digimon, ben più saggi degli altri, dicono che esiste un altro mondo oltre al nostro, abitano da strane creature...gli "umani".
Takao: Strani noi? Ma per piacere!
Hui: Be, ognuno ha il proprio punto di vista.
Magnamon: Francamente, non sappiamo se credere o meno all'esistenza del "mondo umano". Tuttavia, faremmo lo stesso il possibile per proteggerlo.
Rapidmon: Io e Magnamon abbiamo giurato di difendere gli innocenti da ogni dove...non solo nel mondo digitale.
Magnamon: In ogni caso, non perdiamo altro tempo, Rapidmon...bisogna mostrare agli eroi del futuro la mappa.
Rapidmon: Giusto. Spero vi possa essere utile...osservatela.
Coen: Scatto una foto col tablet.
Click!
Coen: Ecco fatto. Così possiamo consultarla quando vogliamo.
Hailey: Cosa pensate possano rappresentare questi puntini?
Deltamon: Mmmmm...ho una mia teoria, ma lascio che siano i Digimon dorati a rivelarla.
Rapidmon: I punti che vedete sulla mappa indicano le coordinate per raggiungere il Tempio di Azulongmon e Tempio di Zhuqiaomon. Lì troverete altre informazioni importanti.
Deltamon: Come sospettavo. Hehehe...
Rapidmon: Gli altri templi dovreste trovarli da soli...non è il caso di divulgare altre informazioni.
Dingo: Nessun problema, tanto li abbiamo già trovati.
Magnamon: Apokarimon è stato distrutto...ma non è detto che sia scomparso per sempre. 
Rapidmon: I profeti hanno predetto il suo ritorno. Sono anche convinti che egli, in qualche modo...ci ascolta e ci osserva.
Magnamon: Non riusciamo a capire come ciò sia possibile, ma...ci spaventa. Se siamo riusciti a sconfiggerlo e solo grazie all'aiuto dei 9 eroi. Hanno usato tutta la loro energia vitale per scagliare quell'attacco e...
Takao: I 9 eroi!
Agumon: Centarumon ci aveva raccontato la loro storia...non è finita bene!
Rapidmon: Si sono sacrificati per noi...pur sapendo che non sarebbero rinati. Eppure, il loro compito non è ancora concluso. Ci sarà un'epoca in cui sarà fondamentale la loro presenza.
Magnamon: I loro corpi sono scomparsi, ma non i loro spiriti. Le loro qualità vivono ancora...riusciamo a sentirle. Coraggio, Amicizia, Amore, Saggezza, Purezza...
Rapidmon: Sincerità, Speranza, Luce e Bontà. Un giorno, non so quando, queste virtù saranno affidate a dei nuovi prescelti...i Digiprescelti. 
Magnamon: Proprio voi...degli esseri umani. Non sapremo mai se siete reali oppure no, ma siamo sicuri che riuscirete a fermare le forze del caos. Abbiate sempre fiducia nei vostri Digimon...solo così otterranno il potere di cui avranno bisogno.
Rapidmon: Tuttavia, le qualità necessitano dei contenitori per poter funzionare a dovere. Proprio per questo noi, i Digimon dorati, abbiamo deciso di usare i nostri corpi per poter generare queste...Digipietre.
Magnamon: In questo modo noi...scompariremo, ma almeno esisteremo in un'altre forme.
Rapidmon: Abbiamo preso una decisione difficile, ma non c'è ne pentiamo minimamente. Dopotutto, era scritto nel destino che dovevamo sacrificarci per un bene superiore.
Magnamon: Questo deve accadere affinché i miracoli non muoiano mai.
Rapidmon: Per un futuro migliore.
Magnamon: Per voi. Buona fortuna, Digiprescelti.
BZZZZZZ...
Fu così che finì la registrazione. Questa testimonianza storica, questo ultimo messaggio dai 2 Digimon scomparsi, lasciò un segno profondo nel cuore dei presenti. Da una parte erano meravigliati nello scoprire l'origine delle virtù, ma dall'altra non poterono fare a meno di commuoversi di fronte ad un atto così nobile ed estremo. Magnamon e Rapidmon avevano riformatato i loro corpi per creare le Digipietre, con le quali avrebbero ospitato gli spiriti degli eroi al loro interno. Questi oggetti sarebbero serviti ai ragazzi per sconfiggere le forze del male e salvare i 2 mondi. Un sacrificio del genere non sarebbe risultato vano, a meno che i ragazzi non avessero deciso di fuggire dalle loro responsabilità...ma ciò non si sarebbe mai avverato.

Dopo qualche minuto, i nostri eroi escono dalla piramide con la testa piena di pensieri...
Leomon: Allora, ragazzi...come vi sentite? Vedo che l'esperienza vi ha un po' scombussolato.
Takao: Già, è stata una giornata piena di emozioni e di sorprese. Mai prima d'ora ci eravamo davvero accorti della responsabilità che ci era stata affidata.
Leomon: Capisco molto bene.
Takao: Però...sono abbastanza sicuro che c'è la caveremmo. L'abbiamo sempre fatto, no? Se dobbiamo rispettare le volontà di Magnamon e Rapidmon, dobbiamo farlo a modo nostro!
Johan: Non sono sicuro di aver capito, ma penso che tu abbia ragione. Finché siamo insieme, andrà tutto bene.
Coen: Vero.
Aaron: É una prova difficile, ma è troppo tardi per tirarsi indietro, eh?
Hailey: C'è la faremmo, vedrai!
Rebecca: Ma solo se resteremo uniti!
Pierre: Oui, mademoiselle! L'unione fa la forza!
Hui: Insieme siamo invincibili!
Dingo: Non dimenticatevi dei nostri Digimon, compari! Anche loro fanno parte del gruppo, dico bene?
Gizamon: Dici giusto, capo!
Lalamon: Contante su di noi!
Xiquemon: Non esiste che vi abbandoniamo nel momento del bisogno!
Gladimon: É un nostro dovere e lo rispettiamo solennemente!
Deltamon: Concordo.
Sunarizamon: R-r-resteremo per sempre amici, vero? Non ci d-divideremo mai?
Salamon: Si, si! Mai, mai! Hehehe!
Liollmon: Il nostro legame può sbaragliare qualsiasi minaccia! 
Agumon: Niente e nessuno ci fermerà, Takao!
Takao: Ne ora e ne mai, Agumon! Insieme formiamo una bella squadra! Però, sento che ci manca qualcosa...
Agumon: Che cosa, Takao?
Takao: Un titolo! Magnamon e Rapidmon c'è li avevano! Cavaliere dei Miracoli, Guardiano del Destino...è roba forte! Dovremmo farci riconoscere pure noi in altri modi.
Johan: É proprio il caso?
Takao: Assolutamente si! Ho già in mente dei titoli adatti...preparatevi! Takao, il Combattente del Coraggio! Johan, il Paladino dell'Amicizia! Pierre, il Poeta dell'Amore! Coen, la Maschera della Saggezza! Hailey, l'Ambasciatrice della Purezza! Dingo, l'Avventuriero della Sincerità! Rebecca, la Principessa della Speranza! Aaron, il Prescelto della Luce! E per ultimo, ma non per importanza...Hui, il Genio della Bontà! Che ne pensate?
Coen: Be, anch'io so essere intelligente...tanto per chiarire.
Aaron: Ci stai prendendo in giro?
Takao: Non vi piacciono? Sul serio?
Dingo: A me non mi dispiace affatto! Avventuriero della Sincerità...suona bene!
Agumon: Aspettate! E a noi Digimon non ci date un titolo?
Takao: Giusto! Giusto! Hai ragione, Agumon! Lasciami riflettere un attimo, ok?
Leomon: Hehe...("Questi ragazzi diventeranno delle leggende, ne sono più che sicuro.")
Quel che pensa Leomon si avverrà? Non posso dirvi altro a riguardo, ma vi consiglio di continuare a seguire la storia dei Digiprescelti, perché non si concluderà così presto. Al prossimo capitolo...non mancate!

giovedì 8 febbraio 2024

Digimon Next Adventure - Capitolo 59: Bestie delle tenebre

Durante il loro cammino, i nostri eroi incontrano per "caso" un venditore ambulante di nome Ganemon. Costui aveva fatto un patto con Coen: se il ragazzo fosse riuscito a recuperare il tesoro del Lago dei Misteri, Ganemon gli avrebbe regalato un nuovo tablet, migliore del precedente che era andato distrutto. Purtroppo, in fondo al lago riposava un antico e terrificante Digimon, Orochimon, che scatenò la sua furia verso i Digiprescelti e gli altri Digimon. Grazie al piano di Hui, Orochimon fu battuto e Coen riuscì a guadagnarsi il nuovo tablet dopo aver salvato la vita a Ganemon. Il viaggio può ora continuare senza problemi...per il momento.

Da diverso tempo, sopra il cielo dell'Isola di File si potevano notare delle nubi oscure, le quali occultavano con gran cura i piani dell'artefice di ogni problema. Il capo dei cattivi, se così bisogna chiamarlo, era riuscito a conquistare l'isola grazie al potere dei suoi Black Gears, facendo così un importante passo avanti per la realizzazione del suo piano: dominare sia il mondo digitale che quello umano. Anche il Continente di Folder, l'Isola della Pace e il Continente di Web avrebbero fatto la stessa fine se Jijimon non avesse evocato la Cupola di Luce per impedire alla maggior parte degli ingranaggi di infettare altri Digimon innocenti. Un male minore era sempre meglio di uno maggiore. Il capo ne fu leggermente infastidito, ma riuscì comunque a mantenere la calma e il buonumore. Perfino i continui fallimenti dei suoi scagnozzi non furono in grado di scalfire la sua positività...non troppo, almeno.
Capo: Mmmmm...così propio non va bene. Non importa quali nemici si ritrovano ad affrontare, non importa quali ostacoli incontrano sul loro cammino...questi umani, questi Digiprescelti trovano sempre il modo per cavarsela. Di questo passo...le cose potrebbero complicarsi.
Vamdemon: Hehehehehe...
Capo: Lo trovi divertente? Credi che tutto questo sia un gioco?
Vamdemon: Per te tutto è un dannato gioco, pagliaccio.
Capo: In effetti, è vero...Hohohoho! Tuttavia, cerco di non sottovalutare troppo i miei avversari.
Vamdemon: E nonostante ciò, ti ostini a fidarti dei tuoi alleati. Quei 2 energumeni e quel branco di folletti senza cervello sarebbero più utili come concime. L'aracnide, invece, è l'unica a mostrare un minimo di cervello, ma la sua arroganza la porta sempre a compiere dei passi falsi. Se pensi che quegli idioti possano servire a qualcosa, mi viene da ridere.
Capo: Oh, Vamdemon...mio adorato, sciocco e ingenuo Vamdemon. Pensi che la mia cerchia di "amici" sia così corta? Io non credo proprio.
Appena il misterioso individuo schiocco le dita con grazia, 2 figure minacciose si fecero avanti per rivelare la loro presenza.
???: Grrrrrrrrrrrr...
???: Avete chiamato, padrone?
Capo: I Digiprescelti sono appena arrivati nella Giungla Energetica...raggiungeteli ed eliminateli una volta per tutte. Non deludetemi.
???: Sarà fatto, padrone.
???: Roooaarrr...
Capo: Bravi ragazzi! E ora che mi dici, Vamdemon?
Vamdemon: Mmmmm...è già un miglioramento.

Nel frattempo, nella Giungla Energetica, i nostri eroi guardavano con sguardo guardingo ogni angolo del luogo, cercando di non ritrovarsi impreparati di fronte ai pericoli. Sto parlando delle varie bestie e dinosauri che abitano la giungla, mostri digitali molto abili nel cacciare le prede e squartarle senza provare un minimo di pietà. Del resto, questa è la loro legge: solo i più forti e i più spietati possono avere il diritto di vivere a lungo. É crudele, certo, ma che potete farci? Dingo, essendo abituato ad affrontare animali pericolosi nel mondo umano, prese il commando all'interno del gruppo, cercando di infondere sicurezza ai suoi amici.
Dingo: Restate dietro di me, gente! La giungla può essere un luogo molto pericoloso.
Aaron: Come se non lo sapessimo...
Johan: Ormai siamo abituati al pericolo, dovresti saperlo.
Dingo: Però non sapete che alcuni animali possono diventare aggressivi se guardati direttamente negli occhi.
Hui: Come i cani, i gorilla e gli orsi...certo. La stessa cosa potrebbe valere per alcuni Digimon, giusto?
Dingo: Immagino di si. Xiquemon ne aveva citati alcuni prima...ma quali?
Pierre: Fangmon, Tuskmon, MasterTyranomon...mi pare siano questi.
Xiquemon: Ho anche detto che è possibile incontrare dei Baboongamon...delle vere bestie, se devo dire la mia.
Hailey: Gulp! In questo caso, bisogna cercare di evitarli e se proprio dobbiamo...
Lalamon: Lotteremo fino ai denti!
Hailey: Sigh...si, ci tocca.
Xiquemon: Adesso non ci stanno, possiamo stare tranquilli. Anche se...è davvero strano. Finora la giungla non era mai stata così tranquilla come adesso...
Fruuusssshhh...
Gladimon: Altolà! Chi va là? Nessuna belva deve permettersi di avvicinarsi alla principessa e ai suoi amici!
Rebecca: Gladimon, va tutto bene. Non devi agitarti così.
Gladimon: Mi scuso profondamente. Tuttavia, ho ragione di credere di aver udito qualcuno nei paraggi...
Rebecca: Sarà stato il vento ad aver mosso le foglie. Eh? Mmmmmm...
Gladimon: State avvertendo qualcosa, principessa?
Rebecca: Io...io...io non lo so. É tutto così confuso. Ho visto una luce...ma anche qualcosa di oscuro.
Gladimon: In che senso? Vi scongiuro, spiegatevi meglio.
Salamon: Hey, voi 2! Cosa state confabulando di nascosto?
Gladimon: N-n-noi? Nulla di che...stavamo solo contemplando la natura! Hehehe...
Rebecca: Non ci sono Digimon aggressivi da questi parti...possiamo proseguire con calma.
Salamon: D'accordo...("Mmmmm...quei 2 non me la raccontano giusta. Anche Aaron si rifiuta di svuotare il sacco...ma perché? Perché ci devono essere dei segreti fra noi?")
Salamon era talmente tormentata da questa domanda da impazzire...e di non accorgersi che un albero gli stava cadendo sopra la sua testa. Aaron, senza rifletterci 2 volte, fece una capriola per prendere alla svelta il suo Digimon, salvandogli così la vita. Gli altri ragazzi e i loro Digimon accorsero in tutta fretta per vedere se i loro amici stessero bene...
Rebecca: Aaron! Sei ferito?
Aaron: S-sto bene. Sto bene...non mi sono fatto niente. Puoi smetterla di preoccuparti, principessa.
Gladimon: E tu, Salamon?
Salamon: Caspita...ho visto tutta la vita passarmi davanti!
Aaron: Lo prenderemo per un si. Uff...c'è mancato un soffio. Chi se l'aspettava che questo stupido albero sarebbe crollato addosso a noi?
Dingo: Già, sembra proprio un vero colpo di sfortuna...oppure no. Venite a vedere, compari!
Dingo, con occhio attento e accurato, notò che il tronco dell'albero era stato tagliato di netto da qualcosa di molto affilato. Ciò dimostrava che non poteva essere crollato da solo, perché altrimenti il fusto si sarebbe spezzato a causa del peso della chioma. Era chiaro a tutti che era stato opera di qualcuno, molto probabilmente una spiacevole vecchia conoscenza. Tuttavia, Arukenimon, Minotarumon, Ogremon e i Goblimon non possedevano armi in grado di tagliare, quindi il responsabile poteva essere un altro Digimon.
Gizamon: Chi può essere stato? Mi vengono solo in mente Musyamon e Phantomon...
Agumon: E che mi dici di Scorpiomon? Lui si che ha un bell'aculeo!
???: Grrrrrrrrrrrr...
Agumon: Eh? Hai detto qualcosa, Takao?
Takao: Io? Pensavo fosse il tuo stomaco.
???: ROOOOOOOOOAAAAARRRRRR!!!
Agumon: AAAAAAAHHHH!!! E quello chi è?
Gizamon: Non lo so...ma penso che abbiamo perso entrambi la scommessa.
In mezzo alla selva, una grossa e oscura figura avanzò minacciosa verso i nostri eroi, ringhiando e ruggendo come una specie di bestia idrofoba. Il suo respiro era pesante, i suoi occhi rossi come sangue e i suoi artigli tremavano dalla voglia di poter tranciare altra carne. Era la macchina perfetta per cacciare e uccidere, l'incubo di ogni preda. Vi basta sapere che si chiama MadLeomon, un tipo tutt'altro che innocuo...e qualcosa mi dice che abbia fatto piazza pulita dei Digimon della zona. Ciò spiegherebbe perché quel giorno la giungla era diventata improvvisamente tranquilla...almeno per il momento.
Takao: E questo chi è? Sembra Leomon impazzito completamente!
Agumon: Si chiama appunto MadLeomon, Takao! Presto, usa il Digivice! Bisogna saperne di più a riguardo!
Takao: Giusto! Prima lo analizzo e poi...
MadLeomon. Digimon Non-morto di Livello Campione. Tipo Virus. Questa bestia ha perso la sua intelligenza per migliorare il suo istinto di combattimento. Il suo attacco, Pugno dell'Oltretomba, è terrificante!
Dingo: Ragazzi, muovetevi piano e non fissatelo negli occhi! Forse in questo modo riusciamo a cavarcela con calma...
MadLeomon: GRRROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOAAAAAARRRRRR!!!
Dingo: Va bene, va bene...ho capito! Qui ci vuole il Dingo avventato, non quello cauto! Almeno ci ho provato...
Takao: Non facciamoci intimorire da questo felino decrepito! MadLeomon è sicuramente molto forte, però non può contare su una cosa: il gioco di squadra. Abbiamo 9 Digimon dalla nostra parte, sono più che sufficienti per batterlo!
Agumon: Inoltre, possiamo Digievolverci oltre il livello Campione...vinceremo di sicuro!
Johan: Non abbassiamo la guardia, Takao! Qualcosa mi dice che non sarà così semplice...
Takao: Nah, io dico che non c'è niente da preoccuparsi!
???: Ne sei davvero sicuro? Cuori Spezzacuori!
Takao: Ma che...
Aaron: Attenta, Salamon!
Gladimon: Occhio, principessa!
Era successo così in fretta, senza alcun preavviso. Aaron, Rebecca e i loro Digimon furono gli unici a non essere stati investiti dalla misteriosa tecnica, che consisteva nello scagliare una marea di cuori oscuri contro gli avversari. I Digiprescelti e i Digimon che furono intrappolati all'interno di questi cuori divennero tristi e incapaci di combattere, come se avessero perso la voglia di vivere.
Takao: Ragazzi, non mi sento tanto bene. Io...ho voglia di piangere. Sniff!
Dingo: La vita è così complicata...e ingiusta. Che amarezza!
Rebecca: Takao, Dingo...ma cosa state dicendo? Non vi riconosco più!
Gladimon: Sono stati questi cuori a renderli così! Ormai nel loro animo c'è solo angoscia e disperazione.
Salamon: Ma è terribile!
Agumon: Ho tanta fame...ma sono troppo triste per mangiare. Buuuhhhh...
Aaron: Be, in effetti è troppo anche per me. Chiunque tu sia, fatti avanti...a meno che tu non abbia troppa paura per combattere lealmente. Solo i codardi colpiscono alla spalle.
Gladimon: Fa bene a dirlo! Un atto così vile non può essere perdonato alla leggera!
???: In battaglia vale tutto, non esiste la lealtà. E poi, perché mi volete biasimare? 9 contro 1 non mi sembra tanto corretto. 
Salamon: In effetti, non ha tutti i torti...
MadLeomon non era da solo, si era portato dietro un alleato decisamente inquietante. Sembrava un enorme orso con la pelliccia nera come la pece e con le borse intorno ai suoi occhi rossi. La pancia era scucita a metà, così che si poteva notare al suo interno una specie di occhio luminoso o qualcosa di altrettanto inspiegabile. Ciò che non passava troppo inosservato era il suo braccio sinistro, che si concludeva con una vera zampa di grizzly. A guardarlo bene, ricordava qualcuno...
Aaron: Oh, perfetto...un altro volto familiare. Un Monzaemon uscito da qualche negozio di giocatoli dell'orrore.
WaruMonzaemon: Non sono Monzaemon...sono WaruMonzaemon!
Aaron: Non posso dire che sia un piacere conoscerti.
Rebecca: Waru...Monzaemon.
WaruMonzaemon. Digimon Burattino di Livello Evoluto. Tipo Virus. Questo Digimon assomiglia a Monzaemon, ma è più malvagio e infido. I suoi Cuori Spezzacuori sono in grado di far deprimere gli avversari.
WaruMonzaemon: Hehe...vi piace il mio attacco? Non temete, anche voi farete la fine dei vostri amici.
MadLeomon: Grooooaaaarrr!!!
Aaron: Che cosa volete da noi?
WaruMonzaemon: Solo eseguire gli ordini del nostro padrone.
Salamon: Padrone? Aaron, questi Digimon sono sicuramente alleati di Arukenimon e Minotarumon!
Aaron: Già, e sembrano anche più cattivi. Non abbiamo altra scelta che combattere.
Salamon: Sono pronta!
Gladimon: Mi permetto di assisterti in questo scontro! Principessa, datemi la forza per Digievolvere, vi scongiuro! Principessa? Rebecca?
Rebecca:...
Rebecca rimase in silenzio, osservando con sguardo incerto MadLeomon e WaruMonzaemon. La ragazza sentiva che c'era qualcosa di particolare in questi Digimon, sebbene non riusciva a darsi una risposta. La sua testa era piena di idee confuse, pensieri che non aveva il coraggio di rivelare in un momento del genere.
Gladimon: Principessa! Cosa vi succede? Non fatemi preoccupare!
Aaron: Rebecca. Rebecca!
Rebecca: Oh. Cosa...
Aaron: Cosa c'è che non va?
Rebecca: Non...non è niente. Perdonatemi se vi ho fatto preoccupare.
Rebecca si era appena rinsavita e già aveva dimostrato una determinazione senza pari. Insieme ad Aaron, sprigionò il potere del Digivice per donarlo al proprio Digimon, in modo tale da poterlo trasformare in una creatura digitale ancor più potente. Gladimon si tramutò in Knightmon, mentre Salamon preferì diventare Darcmon per poter risparmiare le energie. I loro avversari, le cosiddette bestie delle tenebre, si erano dimostrati dei veri ossi duri. MadLeomon era più sconsiderato del suo alleato, ma era abbastanza forte e veloce da mettere in seria difficolta perfino una combattente tecnica come Darcmon. Il Digimon angelo cercò nel frattempo di liberare i suoi amici all'interno dei cuori, ma ogni volta che ci provava il terrificante leone era sempre lì per impedirglielo. Knightmon, invece, era occupato a neutralizzare i Cuori Spezzacuori di WaruMonzaemon, che erano stranamene belli da vedere. Il malefico peluche poteva anche avvalersi dei suoi Artigli dell'Orso per mettere in crisi il nobile cavaliere, che riuscì comunque a mantenere il sangue freddo nonostante le difficoltà. Nel frattempo, Rebecca era ridiventata silenziosa e pensierosa, mentre i suoi occhi dolci si erano trasformati in uno sguardo spaventosamente intenso.
Rebecca:...("MadLeomon... WaruMonzaemon...")
Quei 2 Digimon, quelle bestie così spaventose, avevano i cuori pieni di malvagità. Era decisamente impossibile scorgere, anche solo per un momento, una minima traccia di luce in loro...eppure c'era. Non si vedeva, ma c'era. MadLeomon e WaruMonzaemon avevano entrambi una luce invisibile, imprigionata chissà dov'è nell'oscurità. Rebecca lo aveva finalmente capito...quei Digimon non erano ciò che sembravano. La fanciulla raccolse tutto il suo coraggio e andò dritta verso le 2 bestie per parlare con loro.
Aaron: Rebecca, cosa credi di fare? 
Knightmon: Principessa, è pericoloso avvicinarsi a loro! Vi scongiuro, tornate indietro!
Rebecca: No, non posso farlo! Devo parlare con MadLeomon e WaruMonzaemon!
Aaron: Ti sei forse bevuta il cervello?
Rebecca: So che è strano, ma...lo devo fare. MadLeomon e WaruMonzaemon...hanno bisogno di aiuto.
Aaron: Cosa? Che intendi dire?
Rebecca: Tu fidati di me...ti prego.
Knightmon: Principessa...
Aaron:...
Darcmon: Aaron...che facciamo?
Aaron: Nulla. É tutto nelle mani di Rebecca. Dobbiamo fidarci di lei.
Darcmon: Si, hai ragione.
Aaron, Darcmon e Knightmon, sebbene preoccupati per l'incolumità della ragazza, deciso di non intromettersi, almeno per il momento. Dopotutto, avevano tutte le ragioni del mondo per essere preoccupati...non volevo di certo vedere la loro amica fatta a pezzi da quei mostri. Agli occhi di Rebecca, però, quelli non erano mostri, ma solo anime incattivite da forze ben più grandi di loro.
WaruMonzaemon: Uuuuh...e tu chi sei, ragazzina?
MadLeomon: Grrrrrrrrrrr...
Rebecca:...
WaruMonzaemon: Allora? Sputa il rospo! Hai troppa paura di noi, vero? Hehehe...fai bene ad avercela. Siamo cattivi fino al midollo.
MadLeomon: Roooaarr!
Rebecca:...
Rebecca non disse nulla, non per timore ma per dimostrare che non si sarebbe piegata di fronte a niente. Ciò irrito molto le 2 bestie oscure, che non poterono sopportare l'idea che un'umana fosse in grado di affrontarli a viso aperto.
WaruMonzaemon: Rrrrrr! Chi ti credi di essere, mocciosa?
MadLeomon: Grrrrrrooooooaaarrr!!!
Rebecca: Io...non scapperò. Non ho paura di voi.
WaruMonzaemon: Ora basta! Artigli dell'Orso!
MadLeomon: GGGRRRRRRROOOOOOOOOOOAAAAAAARRRRRR!!! Pugno dell'Oltretomba!
Aaron: Rebecca, no!
Le 2 bestie avanzarono minacciose verso la ragazza, col solo scopo di eliminarla. Knightmon e Darcmon decisero di intervenire per impedire il massacro, ma in quel momento accadde qualcosa che riuscì a frenare la loro avanzata. Perfino MadLeomon e WaruMonzaemon si erano fermati di fronte a tale prodigio. Una luce accecante, un bagliore sovrannaturale...nessuno sapeva cosa fosse, ne tantomeno perché fosse Rebecca a generarla. La ragazza era confusa da ciò che gli stava succedendo, ma sapeva che poteva fare del bene. Allungò entrambe le mani verso i 2 Digimon, chiuse gli occhi e pronunciò queste parole...
Rebecca: Dentro di voi risiedono le tenebre, ma sento che la vostra luce non è sparita del tutto. Dovete tirarla fuori, prima che sia troppo tardi.
WaruMonzaemon: Oooh...
MadLeomon: Rrr...
Aaron e gli altri Digimon non poterono credere ai loro occhi...MadLeomon e WaruMonzaemon erano diventati docili come agnellini. Era stata la strana luce a sottometterli al suo volere? No, un potere così puro e buono può solo ammansire gli animi tormentati, compressi quelli più bisognosi d'aiuto. Poteva anche liberare la parte migliore degli esseri viventi, liberandoli così dal male.
Rebecca: Non siete più schiavi degli ingranaggi...ora siete liberi.
Dopo aver pronunciato quelle parole, il mondo intero si tinse di bianco. Era come se la luce lo avesse fatto sparire in un attimo, insieme alle tenebre che erano nei paraggi. Nel frattempo, Takao, Agumon e gli altri erano stati liberati dall'influenza dei Cuori Spezzacuori creati da WaruMonzaemon, sebbene erano svenuti a causa dell'accumulo di negatività. Stavano bene, ma avevano necessita di riposare un po' prima di risvegliarsi...

Una mezz'ora dopo, infatti...
Takao: Eh? Che...che cavolo è successo? Prima mi sentivo uno straccio, ed ora sto meglio.
Johan: Non ero mai stato così triste in tutta la mia vita...quella tecnica era davvero pericolosa.
Agumon: Dove sono MadLeomon e WaruMonzaemon?
Aaron: Diciamo che non sono più un problema.
Liollmon: Aaron, Salamon...state bene?
Salamon: Mai stati meglio! Hehehe!
Takao: Rebecca, Gladimon...ci siete anche voi!
Rebecca: Hehe...lo dubitavi?
Takao: In effetti, qualche dubbio c'è lo eccome. Cos'era quella luce? Mi sembrava di averla vista quando ero dentro al cuore e...
Gladimon: Che sciocchezze stai dicendo? Te lo sarai immaginato!
Takao: Eppure mi era sembrato...
Gladimon: Non è successo nulla di particolare!
Takao: Ma insomma, che ti prende? Rebecca, tu ne sei qualcosa?
Rebecca: Oh, be...è una lunga storia.
???: E che storia! E da tanto tempo che non ci vediamo, Liollmon.
Liollmon: Eh? Quella voce...
???: Poffarbacco! Sono così felice di rivedervi, cari Digiprescelti!
Takao: Ma tu sei...
Agumon: Si, siete proprio voi...
Johan: Leomon e Monzaemon!
Cosa ci fanno Leomon e Monzaemon nel Continente di Web? Cosa nasconde Rebecca? E quale sarà la prossima mossa del capo dei cattivi? Alcune risposte arriveranno subito, altre più tardi...e potete scoprirle solo seguendo le vicende dei nostri eroi. Nella prossima avventura ne sapremo di più...non mancate!

domenica 28 gennaio 2024

Digimon Next Adventure - Capitolo 58: Il tesoro del lago

I Digiprescelti e i loro Digimon avevano scoperto che l'elettricità che era immagazzinata negli alberi della Foresta Dynamo era stata prosciugata da Arukenimon, che l'aveva utilizzata per creare un ammasso vivente di pura energia. La situazione si dimostrò estremamente difficile, ma grazie all'aiuto di Coen e di Ghilliedhumon i nostri eroi furono in grado di cavarsela anche stavolta...sebbene qualcuno ci abbia rimesso.

Era una giornata come tutte le altre per i nostri eroi, che marciarono senza sosta verso la loro prossimo destinazione. Si trattava della Giungla Energetica, piena zeppa di Digimon di tipo Bestia e Dinosauro, l'ideale per mettere alla prova il proprio coraggio e la propria forza. Se siete deboli di cuore, vi conviene girarci alla larga se non volete svenire a causa di un ringhio o un ruggito. Potete anche piangere, se volete...ma così rischiereste di attirare l'attenzione dei predatori. Parlando di tristezza, c'era ancora qualcuno nel gruppo dei Takao che non ha ancora smesso di essere depresso. Perlomeno, non faceva troppo baccano...
Coen:...
Sunarizamon: Hui? Coen è ancora triste per il suo tablet?
Hui: Temo proprio di si. Sai bene che ha questa dipendenza...
Sunarizamon: Dovremmo cercare un modo per tirarlo su di morale...
Hui: E come? Abbiamo provato in tutti i modi possibili. Non c'è altra soluzione che trovare un nuovo tablet...
Deltamon: Rrrrr...aaaarrrrr!
Sunarizamon: Gulp! Già...e anche alla svelta! Deltamon sembra furibondo!
Hui: Non è abituato a camminare così tanto...e direi che non ha tutta l'intenzione di farlo.
Dingo: E allora? Che male c'è? Un po' d'aria gli fa bene! Sempre meglio che restare rinchiuso in quell'affare e...
Deltamon: Ti conviene fare silenzio se non vuoi finire divorato da una delle mie teste!
Testa Metallica di Deltamon: Buona idea! Ho giusto voglia di uno spuntino! Hihihihi!
Testa Scheletrica di Deltamon: Groooooooooaaaaarrrr!!!
Dingo: Vuoi combattere, compare? Per me va bene!
Gizamon: Stai lontano da Dingo, babbeo a 3 teste!
Johan: Basta! La volete smettere di litigare? Vi pare proprio il caso?
Il rimprovero di Johan fece sbollire gli animi, ma non il malumore di Coen e del suo Digimon. Entrambi sentivano la mancanza del tablet e senza di esso si sentivano perduti. Se quel fulmine non fosse apparso in quel momento per distruggere il dispositivo elettronico, qualcuno avrebbe ancora navigato su internet, mentre l'altro si sarebbe rilassato all'interno di esso.
Deltamon: Che seccatura!
Coen:...sigh.
Johan: Uff! Sentite, dovette farne una ragione: il tablet è ormai andato! Se proprio volete piangere ancora sul latte versato fatte pure, ma almeno cercate di non infastidirci troppo!
Liollmon: Non sei un po' troppo severo con loro, Johan?
Coen: Mi...mi dispiace, ragazzi. So bene che io e Deltamon vi stiamo assillando con le nostre ansie, ma non possiamo farci niente. Io...io ho bisogno del mio tablet. Io...io sento la necessita di navigare su internet.
Deltamon: E io ho bisogno del mio spazio...per pensare, meditare.
Dingo: Per mille canguri...siete proprio messi male voi 2! Sarebbe il caso di andare a comprare un nuovo tablet, prima che la situazione degeneri.
Johan: Andiamo...siamo seri! Dove pensi di trovare un negozio di elettronica a Digiworld?
???: Da nessuna parte, figliolo. Ma perché cercarne uno quando puoi consultarti con il sottoscritto?
Takao: E ora chi ha parlato?
Agumon: Un nuovo nemico?
???: Nessun nemico...solo un venditore ambulante che fa solo il suo lavoro!
I ragazzi si guardarono intorno per capire dove proveniva la voce, accorgendosi in seguito che la persona che aveva parlato con loro si trovava dietro un comune albero. Il misterioso individuo uscì dal suo nascondiglio per presentarsi educatamente, ma ciò non fece distogliere i sospetti su di lui. Aveva un aspetto strano, del tutto innocuo, ma chi può dire che non poteva nascondere qualche intento losco? Saranno stati i baffi a farlo sembrare così cattivo agli occhi dei Digiprescelti?
Ganemon: Buondì, figlioli! Sono Ganemon e passavano da queste parti per cercare qualche cliente abbastanza danaroso da comprare i miei prodotti. Volete dare un'occhiata? É merce sopraffina...almeno la maggior parte. Hahaha!
Johan: Ecco...non so se ne siamo interessanti in questo...
Takao: Parla per te! Io sono molto curioso!
Ganemon: E fai bene! La mia valigia può contenere di tutto...ma proprio tutto! Vedere per credere...
Flaaaaaaaassssshhhh!
Takao: Wow! Ma...che...cavolo...
Hui: Questo è assolutamente incredibile, ma anche impossibile! Come può una piccola valigia contenere tutto questo?
Forse perché era una valigia magica, Hui? A Digiworld tutto è possibile. Del resto, Ganemon non è solo un venditore ma anche un affarista che sembra avere la soluzione a tutti i problemi...in cambio del giusto pagamento, ovviamente. Volete sapere che merce vende? C'è solo l'imbarazzo delle scelta. C'era una crema protettiva a base di aloe digitale che costava 100 dollari americani, l'ideale per proteggersi dai raggi solari; se siete amanti della moda di certo non potete disprezzare un cappellino pieno di piume di Garudamon, solo per voi a soli 4000 lire italiane; poi non poteva mancare un antico elmo medievale che costava 32000 dobloni spagnoli, molto polveroso ma pur sempre affascinante; e per soli 20 franchi svizzeri ci si poteva comprare uno spazzolino multiuso o un cannocchiale in miniatura. Lo so cosa state pensando? Perché è la stessa domanda che si era fatto Coen in quel momento...
Coen: Signor Ganemon, per caso voi vendete anche...dispositivi elettronici?
Ganemon: Assolutamente si, ragazzo mio! Computer, telefoni, allarmi...non mi manca niente.
Coen: Nemmeno un tablet?
Ganemon: C'è l'ho! Qualcosa mi dice che lo vuoi comprare, dico bene?
Coen: Oh, si. Si, si, si, si, si, si!
Takao: Datti un contengo, amico!
Come avrebbe potuto? In quel momento, Coen si sentiva al settimo cielo...aveva finalmente trovato un nuovo tablet che potesse sostituire quello vecchio. Tuttavia, Deltamon non era del tutto convinto riguardo a questo affare. I furbastri e i disonesti esistono anche nel mondo digitale, ed è buona norma verificare i prodotti prima di comprarli. Il possente Digimon entrò nell'apparecchio per controllare che non sia difettoso o fasullo. Dopo qualche minuto...
FLAAAAAAAAAAAAAAAAAAAASSSSHHHH!!!
Coen: Allora? Funziona?
Deltamon: É di certo migliore del precedente...non sono mai entrato in un apparecchio più confortevole di questo.
Coen: Quindi...possiamo prenderlo?
Deltamon: Mi piacerebbe dirti di si, ma...con quali soldi pensi di comprarlo?
Coen: S-soldi?
Ganemon: Sono in tutto 500 sterline inglesi e 10000 yen, ma posso fare uno sconto del 20%. Il prezzo mi pare molto onesto, no?
Onesto o no, Coen era comunque disperato. Come poteva permettersi un nuovo tablet se non aveva il becco di un quatrino? Non poteva fare altro che disperarsi...
Coen: No...e adesso che faccio? Io non posso stare senza tablet! Uuuuuuhhh...
Deltamon: Su con la vita, Coen...siamo sulla stessa barca. Uff...
Takao: Dai, non ve la prendete...potete sopravvivere senza tablet.
Hui: Mmmmm...no, io non credo. Nel nostro viaggio abbiamo affrontato pericoli di ogni genere e ci sono stati casi in cui il tablet di Coen ci era stato d'aiuto nel momento del bisogno. Come quella volta in cui c'è la siamo dovuti vedere con la Brigata-D...
Johan: É impossibile dimenticare un esplosione del genere. Comunque, hai ragione, Hui...Coen e Deltamon non dovrebbero essere gli unici a sentirsi persi senza quell'affare. Però, resta il fatto che non abbiamo i soldi necessari per comprarne uno nuovo.
Ganemon: Mmmmm...senti, ragazzo. Desideri così tanto questo tablet?
Coen: Si, signore...farei qualunque cose per averlo. Qualunque...cosa!
Ganemon: Ma davvero? Hehe...forse possiamo trovare un accordo. Forza, seguitemi!
Coen: Eh, cosa?
Ganemon: Vuoi avere questo tablet o no?
Coen: Si, si...vengo!
Takao: Faremmo meglio a seguirli.
Johan: Gia, è il caso.
Liollmon: Però, la faccenda puzza...me lo sento.
Agumon: Sniff! Sniff! Io non sento niente.

Dopo mezz'ora a seguire Ganemon, i nostri eroi si erano ritrovati di fronte a un lago. Non era una comune massa d'acqua continentale come le altre, ma un luogo non ancora esplorato a fondo. Era il Lago dei Misteri, famoso per le sue leggende e le sue storie di fantasia. Ganemon, però, sentiva che doveva esserci un parte di verità. Ne era certo, perché...
Ganemon: In fondo a questo lago ci sta un tesoro. Potrebbe essere una diceria, ma sarebbe meglio controllare lo stesso.
Deltamon: Dovremo prima analizzare la zona con il tablet per sapere se è vero. Se c'è lo prestate solo per un attimo noi...
Ganemon: Alt! Gli accordi sono chiari: avrete il vostro tablet solamente in cambio del tesoro.
Aaron: C'era da aspettarselo da una piccola, avida moneta...tsk!
Ganemon: Sono avido, lo ammetto...ma almeno sono onesto, ed è questo che conta veramente negli affari.
Dingo: Be, il ragionamento non fa una piega...
Ganemon: Come certe banconote...Hahahaha!
Aaron: Wow...una battutona sui soldi. Ci mancava solo questo.
Ganemon: Ora piantiamola con le chiacchiere inutili...il tempo è denaro! Quei Digimon acquatici sarebbero perfetti per recuperare il tesoro, non trovate?
Pierre: Prima bisogna chiedergli il permesso, monsieur. Xiquemon, te la senti?
Xiquemon: Certo, non ti devi preoccupare. Sarà un recupero veloce e sicuro.
Dingo: Gizamon, è meglio se gli guardi le spalle.
Gizamon: Ricevuto, capo!
Senza perdere altro tempo, Xiquemon e Gizamon si tuffarono in acqua e cominciarono a nuotare velocemente per dirigersi verso il fondo del lago, dove molto probabilmente avrebbero trovato il fantomatico tesoro. I Digiprescelti e gli altri Digimon se ne stavano vicino alla riva del lago ad attendere pazientemente il ritorno dei loro amici, inconsapevoli del pericolo che sarebbe piombato su di loro.
Ogremon: Hahahahaha! Ci rincontriamo di nuovo, pesti! Era da un bel po' di tempo che aspettavo questo momento!
Takao: Hey! Ma quello è Ogremon!
Agumon: Grrrr! E ci sono anche i suoi tirapiedi!
Goblimon 1: Sorpresa!
Goblimon 2: É arrivata l'ora della vendetta!
Ogremon: Niente e nessuno potrà salvarvi dalla mia collera!
Ganemon: Nemmeno uno sconto su certi prodotti? Ahi-Ahi! Certo che le vostre clave sono parecchio sporche...da quanto tempo non le lavate?
Ogremon: Eh? E tu chi sei? E poi come potrei sapere una cosa del genere?
Goblimon 3: Ora che ci penso...è da un mese che sono così sudice, capo.
Ganemon: In questo caso, occorre subito un rimedio! Saponi al profumo di mela, pera, banana e tanti altri frutti! L'ideale per scacciare lo sporco più ostinato! Solo per voi a soli 2 dollari americani!
Goblimon 1: Wow! Mi sembra un buon prezzo! Voi che dite, ragazzi?
Goblimon 2: Io prendo un sapone alla banana!
Goblimon 4: Io lo voglio all'arancia!
Goblimon 3: C'è l'avete all'albicocca?
Aaron: Non ci posso credere.
Takao: Nemmeno io. Però, devi ammettere che vende davvero tanta bella roba...hehe.
Ogremon: Razza di tappi senza cervello! Siamo qui per combatterete, non per fare la spesa!
Aspettate...pensavate davvero che stessi parlando di Ogremon? Be, non posso dire che sia innocuo ma...no, non era lui la minaccia del giorno. L'onore sarebbe aspettato ad un altro Digimon ben più grosso e incattivito...siete sicuri di volerlo conoscere?

SSSSSSSSSSSSSSSSSRRRRRAAAAAAAAARRR!!!

Ogremon: E adesso che c'è?
Xiquemon: Urgh...
Gizamon: R-ragazzi...state attenti! In...f-fondo al lago...c'è...c'è...
Pierre: Xiquemon!
Dingo: Gizamon! Resisti, compare! Non abbandonarci!
Deltamon: Sono feriti gravemente, ma se la caveranno lo stesso. Chi può essere stato a ridurli così?
Agumon: Gulp! Temo proprio di saperlo...guarda lì!
Dai meandri più oscuri e antichi del lago uscirono fuori 8 figure serpentiformi che condividevano lo stesso corpo, ma anche il desiderio di distruggere qualsiasi intruso che osava entrare nel loro territorio. Le radici della sua creazione sono antiche e sebbene fosse un essere tale che infuriava in tutta la sua furia nell'antico mondo digitale, portando alcune aree alla devastazione, fu alla fine sigillato da un eroe che cercava di preservare l'armonia di Digiworld. Questa, cari lettori, si tratta della leggenda di Orochimon, una storia tutt'altro che falsa, anzi...era spaventosamente reale. E visto che ci siamo...consultiamo il Digivice.
Orochimon. Digimon Drago Demoniaco di Livello Evoluto. Tipo Virus. Questo essere possiede 8 teste ed è conosciuto per essere apparso in molte leggende. Il suo Respiro al Sakè è in grado di far ubriacare chiunque.
Goblimon 1: Capo...credo che siamo nei guai.
Ogremon: Bah! Babbeo! 8 teste non possono essere per forza migliori di una! Ora te lo dimostro!

BAAAAAAAAAAAMMMM!!!

Ogremon: AAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHH!!!
Goblimon: Capoooooooo!!!
Il povero Ogremon volò alto in cielo a causa del colpo di coda di Orochimon, mentre i Goblimon cercarono di correre più che poterono per raggiungerlo. Abbassare la guardia di fronte ad un nemico così potente era stato un gesto sconsiderato da parte del capo dei briganti, che non si era nemmeno degnato di Digievolversi in Rebellimon. I Digiprescelti, che non avevano seguito il suo esempio, avevano pensato bene di far Digievolvere immediatamente i loro Digimon per prepararli allo scontro. MetalGreymon e gli altri Digimon scagliarono i loro attacchi verso Orochimon, che riuscì ad evitarli per un pelo immergendosi in acqua. Dopo essere riemerso, il Digimon riuscì a colpire Brachiomon con il suo Respiro al Sakè, facendolo così ubriacare.
Brachiomon: Ohi-Ohi! Perché sono così in alto? Ooooh...voglio scendere! Hic!
Hui: Brachiomon, resisti!
Takao: Niente da fare, è proprio cotto!
Aaron: E che mi dici del tuo Digimon? Non mi pare che sia messo meglio.
MetalGreymon: Hooooo...mi sento così brillo! Hic! Penso proprio che mi farò...un pisolino. Zzzzzzzzzz...
Takao: Cosa? Mi prendi in giro?
Johan: Ragazzi, dobbiamo evitare il suo attacco se non vogliamo ubriacarci come loro!
I Ragazzi e i Digimon che ancora riuscirono a ragionare, corsero verso un enorme masso per usarlo come riparo provvisorio. Ganemon, che era rimasto indietro rispetto al gruppo, inciampò su un piccolo sasso, facendo così cadere la sua preziosa valigia. Il venditore si fermò per recuperarla, dando così ad Orochimon l'opportunità di divorarlo in un sol boccone. Ganemon si accorse troppo tardi del suo errore e si coprì d'istinto gli occhi dalla paura. In quel momento, però, fu salvato in extremis da Coen, che in quel momento si chiedeva del suo improvviso coraggio. Se avesse abbandonato Ganemon al suo destino avrebbe potuto prendere il tablet senza neanche pagarlo, ma così facendo sarebbe diventato un mostro peggiore di Orochimon. La vita di un essere vivente vale molto di più rispetto ad un dispositivo portatile, Coen lo sapeva...e non si sarebbe mai pentito della sua scelta, nemmeno nei momenti in cui avrebbe rimpianto il suo adorato tablet.
Coen: Ganemon, va tutto bene?
Ganemon: Tu...tu mi hai salvato, ragazzo! Non mi sarei aspettato niente del genere da te...
Coen: Se è per questo, neanch'io.
Aaron: Molto commovente...ma ora come la mettiamo con quel bestione? Qualcuno a un piano?
Hui: Mmmmm...sapete Orochimon mi ricorda tanto il mostro di un'antica leggenda giapponese: Yamata no Orochi.
Takao: Yamata no cosa? Non mi pare di aver mai sentito in vita mia un nome simile.
Hui: Yamato no Orochi, letteralmente "serpente a otto ramificazioni". Tu sei nato in Giappone, dovresti conoscere certi racconti. Comunque, la storia è questa: Orochi dominava la regione di Izumo, in Giappone, dove chiedeva in sacrificio delle vergini in cambio della promessa di non devastare i terreni. Dopo essere stato esiliato dal paradiso, Susanoo, dio del mare e delle tempeste, giunse nella regione dominata da Orochi, dove incontrò due genitori che gli riferirono che la loro figlia era la prossima predestinata al sacrificio alla malvagia creatura. Susanoo se ne innamoro e promise che avrebbe salvato la sua vita in cambio della possibilità di sposarla. I genitori acconsentirono al matrimonio, pur di avere salva la vita della loro bambina. In seguito, Susanoo ordinò che fossero raccolti otto barili di sakè, da disporre di fronte alla casa dove viveva la famiglia e si nascose in una foresta vicina. Quando Yamata no Orochi giunse di fronte alla casa di Kushinada trovò gli otto barili di sakè e non poté fare a meno di ubriacarsi, finché ogni testa cadde addormentata. Solo quando tutte le teste del mostro scivolarono in un sonno profondo, Susanoo abbandonò il suo nascondiglio e le recise, uccidendo il drago leggendario.
Aaron: Quindi, quale sarebbe il piano? Chiedere aiuto a Susanoo o tentare di far ubriacare Orochimon?
Johan: Direi che la seconda opzione sarebbe la più appropriata, vero?
Hui: Esattamente! Batteremo Orochimon al suo stesso gioco...e qualcosa mi dice che abbiamo tutto il sakè necessario per far funzionare il piano.
Ganemon: Perché guardate me? Non penserete mica di prendere il mio sakè senza pagarlo?
Aaron: Ti faccio notare che se non collabori rischiamo di essere digeriti da quel serpente troppo cresciuto...inoltre, non potrai più vendere merce ai Digimon bisognosi.
Ganemon: Ah, giusta osservazione. Oh, va bene! Però, ci faremmo bastare questa bottiglia! La testa centrale comanda su tutte le altre, ma non è in grado di saper reggere l'alcool. Vedrete, appena la berrà dormirà immediatamente come un bambino.
Aaron: Mi auguro che tu abbia ragione. É ora di prendere il volo, Hippogriffomon.
Hippogriffomon: Reggiti forte, Aaron!
Aaron montò sul suo Digimon, e insieme a lei volo verso la minaccia cercando di tenere ben stretto la bottiglia di sakè che aveva ricevuto da Ganemon. Orochimon scagliò una raffica di Respiri al Sakè concentrato, fiducioso che in questo modo avrebbe centrato in pieno il fastidioso bersaglio. Tuttavia, Hippogriffomon si rivelò troppo agile e veloce per lui, al tal punto che riuscì a disorientare il suo avversario girandogli attorno come una mosca. Aaron prese bene la mira e con un solo lancio riuscì a lanciare la bottiglia verso la bocca della testa centrale. Le altre teste sibilarono rumorosamente per cercare di tenere sveglio il loro capo, che inesorabilmente sprofondò nel lago insieme ai suoi sottoposti. La minaccia era stata sventata, ma c'era una domanda che bisognava porsi in quel momento: il tesoro esisteva davvero o no? Secondo quanto detto da Xiquemon e Gizamon, Orochimon stava solo proteggendo le sue provviste, che lui considerava più preziose di qualsiasi tesoro. Insomma, i nostri eroi non erano riusciti a guadagnare niente di prezioso da questa vicenda, vero? Be, non esattamente.
Coen: Cosa? Dici sul serio? Posso tenerlo?!
Ganemon: Certo che si, figliolo! Sei un ragazzo sveglio, saprai di certo come usarlo al meglio.
Coen: Grazie! Grazie! Grazie! Finalmente potrò navigare su internet!
Deltamon: E io potrò finalmente dormire comodo. Fatemi spazio!
FLAAAAAAAAAAAAAAAAAAAASSSSHHHH!!!
Coen: Però...perché me lo dai? Non siamo riusciti a prendere il tesoro.
Ganemon: Già, i patti erano quelli...ma vista la situazione, posso chiudere volentieri un occhio. Consideralo come un ringraziamento per avermi salvato. Però ti avviso: se le nostre strade si dovessero incrociare di nuovo, non aspettarti altri sconti! Detto questo, alzo i tacchi e vi saluto! 
Coen: Arrivederci, Ganemon. Grazie ancora per il regalo.
Aaron: Mi raccomando, cerca di averne molto cura, ok? La mia tolleranza ai piagnistei è sparita quasi del tutto.
Ma non lo è l'avventura dei nostri amici. Quali Digimon incontreranno lungo il cammino? Quali pericoli affronteranno? E prima o poi, Coen riuscirà a fare a meno del suo nuovo tablet? Seguiteci nella prossima avventura se volete scoprirlo...si parte!

domenica 21 gennaio 2024

Digimon Next Adventure - Capitolo 57: Pericolo, alta tensione!

Appena giunti nella Palude Melmosa, i nostri eroi se la sono dovuta vedere con un irascibile MoriShellmon, un pericoloso Digimon in grado di creare illusioni con la nebbia. Il mite Ghilliedhumon giunge in loro soccorso e li invita a casa sua per conoscerli meglio. Egli rivelò ai ragazzi la sua paura del mondo, credendolo solo un luogo pericoloso e per nulla sicuro. I Digiprescelti avevano cercato di convincerlo del contrario, ma il loro nuovo amico rimase irremovibile nel suo pensiero...forse niente e nessuno sarebbe riuscito a fargli cambiare idea.

I Digiprescelti, con passo lento e tranquillo, stavano attraversando una foresta tutt'altro che normale. Il cielo era attorniato da nubi temporalesche, mentre gli alberi e il resto delle piante sembravano emanare delle minuscole scintille. Bastava solo un tocco, anche un leggero sfioramento, per prendersi una scossa, che poteva risultare dolorosa per alcuni e piacevole per altri. Sapete, esistono molti Digimon in grado di generare elettricità e può capitare che abbiamo bisogno di riposare per ricaricare le energie. Se però non avevano così tanta voglia di aspettare, potevano assorbire l'energia dalle piante per ritornare carichi come prima, facendo attenzione a non prenderne troppa per non andare in cortocircuito. É una regola non scritta della Foresta Dynamo, ma tutti i Digimon che vi ci abitano sono obbligati a rispettarla. Oltretutto, il tempo sembra prendere vita all'improvviso, come se volesse ricordare ai residenti di quel luogo di non abusare mai di quel dono.

BOOOOOOOOOOMMMMM!!! RUUUUUUMMBBBLLLEEE!!!

Lalamon: Mamma mia, che paura! E io che pensavo di non aver paura dei tuoni e dei fulmini...
Hailey: In effetti, hanno qualcosa di assolutamente sovrumano...e pericoloso. Gulp! Se uno di quelli ci piombasse sulla testa...rischiamo di finire carbonizzati!
Xiquemon: Tranquilli, non è mai successo. Qui a Digiworld i lampi non vogliono stare con i piedi per terra...Hahaha!
Aaron: Che battuta originale...uff!
Rebecca: Io la trovo divertente e simpatica...hehe!
Aaron: Emmmm...tu dici? Non ci avevo fatto caso.
Salamon: Hihihi! É proprio cotto di lei!
Gladimon: Dici sul serio? Io avrei da ridire. La mia principessa meriterebbe di stare in compagnia con qualcuno un po' più...regale.
Salamon: Cosa vorresti dire? Credi che Aaron non sarebbe perfetto per lei? Ti conviene rimangiartelo altrimenti...

BOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOMMMMMMMM!!! RUUUUUUUUUUUUUUUMMBBBLLLEEEEEEEE!!!

Gladimon: Non ho capito cos'hai appena detto, ma mi scuso lo stesso. Però, cerca di capire...in quanto cavaliere personale di Rebecca è mio preciso dovere proteggerla e assicurargli un buon futuro.
Salamon: Ah, quindi se si mettesse con Aaron rischierebbe il peggio, eh? Eh?
Gladimon: No, non ho detto questo!
Aaron: Cosa state confabulando voi 2?
Rebecca: C'è qualche problema?
Salamon e Gladimon: No, nessuno! Tutto nella norma!
Aaron: Con questo tempo non credo proprio. 
Rebecca: Dovresti vedere l'Inghilterra, casomai...non sai cosa aspettarti dal suo clima.
Aaron: Se mi capiterà l'occasione, ci andrò...a meno che non rimaniamo per sempre in questo pazzo mondo digitale.
Takao: Che non è poi tanto male! Basta solo stare attenti a dove mettere i piedi.
ZAAAAAAAAPPPP!!!
Takao: Ahio! Ho pestato un ramo!
Aaron: Basta solo stare attenti a dove mettere i piedi, eh?
Takao: Capita di sbagliare, no? Io imparo dai miei errori...proprio adesso, infatti, mi sono fermato appena in tempo per non sbattere contro questo albero elettrificato.
Agumon: Meno male! Se lo avessi toccato, ti saresti abbrustolito come un gustoso bacon. Mmmmmm...bacon gustoso! Quanto vorrei mangiarne un pezzo in questo momento!
Takao: Adesso non ti far venire strane idee! Non sono affatto commestibile! Eh? Hey, ragazzi! Non notate qualcosa di strano su questo albero? Sembra...diverso dagli altri.
Pierre: Fai attention! Non vorrai mica fulminarti?
Xiquemon: Credo che non ci sia pericolo...questo albero è privo di elettricità!
Lalamon: E non è l'unico...guardatevi intorno!
La maggior parte degli alberi che era nei paraggi era priva di energia elettrica. Qualcuno o qualcosa era riuscito a rubarla senza preavviso, ma era impensabile incolpare un abitante della zona. Dopotutto, se avessero assorbito troppa energia avrebbero rischiato di autodistruggersi. A ragion di logica, il colpevole poteva essere solo uno straniero dall'animo diabolico o magari un fenomeno digitale mai visto prima. Qualunque sia il motivo, bisognava fare subito qualcosa...
Johan: Ma cosa? Mmmmm...
Xiquemon: É preoccupante! Questi alberi dovrebbero possedere un energia quasi inesauribile...ma ora sembra che non sia più così! Nonostante non siano vitali per i Digimon della foresta, sono comunque molto importanti per loro...
Johan: Come se fossero qualcosa di sacro...logico. Conviene andare alla ricerca di indizi per capirci qualcosa...
Liollmon: Eh? Lo avete sentito anche voi?
Johan: Che cosa, Liollmon?
Liollmon: Sento qualcosa nelle vicinanze...da quella parte! State dietro di me!
Liollmon corse con prudenza verso un enorme cespuglio agitato...qualcuno si stava nascondendo per tendere un agguato ai nostri eroi? Se così fosse vero, non si sarebbe fatto scoprire di proposito. Il piccolo leoncino usò i suoi artigli per sbarazzarsi dei rami, potendo così scoprire chi si nascondeva dietro di essi. Si trattava di una specie di bozzolo, ma non aveva niente a che fare con la metamorfosi delle farfalle...casomai, ricordava la trappola di un aracnide. I nostri eroi non ci misero molto a capire che il colpevole era la loro vecchia nemica, Arukenimon.
Dingo: Volevi un indizio, compare? Eccotelo qua! Questa seta è opera di Arukenimon e qualcosa mi dice che ne sta combinando una delle sue!
Gizamon: Si, ma cosa? Cos'ha in mente di fare con tutta quella elettricità?
???: Umpf! Umpf! Umpf!
Johan: Emmm...forse sarebbe il caso di pensare prima a lui. Liollmon potresti...
Liollmon: Ricevuto!
Un altro colpo d'artigli da parte di Liollmon fu fondamentale per liberare il Digimon intrappolato nella tela del perfido ragno. Dall'aspetto dava l'idea di essere una creatura forte e veloce, dotata sia del potere del tuono e della velocità del fulmine. Eppure, faticava ha stare in piedi...
???: Ufff! Finalmente...non ne potevo più di stare intrappolato! Uff...
Takao: Hey, amico! Tutto bene? Non hai una bella cera...
???: Sto bene, grazie...ho solo bisogno di una ricarica. É già tanto che sono riuscito ad usare le mie ultime forze per attirare la vostra attenzione. Un momento...siete per caso degli umani?
Takao: In carne ed ossa! E tu sei...
Raidramon: Raidramon...in carne, ossa e dati. Uff...questa giornata ha proprio preso una piega assurda!
Dingo: Meglio se andiamo al sodo. Perché un ragno gigante sta assorbendo tutta l'elettricità della foresta? Sai dirci qualcosa di più a riguardo?
Raidramon: Ne so quanto voi. L'unica cosa che so è che ho provato a fermarla, ma lei è riuscita comunque a immobilizzarmi nonostante fossi più rapido di lei.
Hailey: In compenso è molto furba...noi la conosciamo molto bene.
Raidramon: Poi, in qualche modo, è riuscita a prosciugare tutta la mia energia, ed è fuggita chissà dove a combinare altri guai. Quasi tutti gli alberi della Foresta Dynamo sono stati prosciugati...bisogna fare subito qualcosa! Devo avvertire gli altri Digimon...urgh!
Rebecca: No, non ti devi sforzare tanto...lascia che ci pensiamo noi!
Johan: Ti garantiamo che ti puoi completamente fidare. Ora, però, andiamo a cercare un albero ancora carico...ci deve essere per forza. Non possono essere tutti scarichi...
Hui: Un momento! Perché dobbiamo andarli a cercare...
Coen: Se li possiamo caricare con i nostri Digimon?
Hui: Hey! Abbiamo avuto la stessa idea!
Coen: Davvero insolito. In ogni caso, pensateci...Liollmon e Gizamon sono in grado di Digievolversi rispettivamente in Liamon e MarinKimeramon.
Hui: Entrambi sono in grado di generare elettricità...quella che ci serve per salvare la foresta!
Johan: Giusto! Perché non ci abbiamo pensato prima? Sarà un lavoro lungo...ma qualcuno lo dovrà pur fare.
Dingo: Allora...rimbocchiamoci le maniche, gente! Prima partiamo e prima finiamo!
Gizamon: Ma se dobbiamo fare tutto noi Digimon!
Dingo: Ma chi è che vi aiuta a Digievolvere?
Gizamon: Ah...già.
Liollmon: Basta chiacchiere...è tempo di entrare in azione!

Liollmon Digievolve...Liamon!

Gizamon Warpdigievolve...MarinKimeramon!

Grazie ai loro poterti elettrici, Liamon e MarinKimeramon poterono ridare energia agli alberi della Foresta Dynamo, cercando nel frattempo di non stancarsi troppo a lavoro non compiuto, perché altrimenti sarebbero regrediti nelle loro forme più deboli. Tuttavia, il vero problema era un altro...e si stava preparando per la fase finale del piano.

Infatti, nascosta nel suo rifugio improvvisato, Arukenimon stava testando le potenzialità di uno strano marchingegno, che era riuscito a compare al mercato nero digitale ad un prezzo onesto...si fa per dire. Si trattava di una "calamita ruba fulmini", uno strumento in grado di assorbire l'elettricità da qualunque parte, sia negli oggetti che negli esseri viventi. Tuttavia, Arukenimon non voleva davvero depredare la Foresta Dynamo della sua energia...la solo presa in prestito e l'avrebbe restituita non appena avrebbe finito il suo grande progetto. Detto così sembra che io la stia ritraendo come una brava ragazza...ma non è così. Stava mettendo in atto un piano diabolico e infame, di quelli che se ne parlerà anche fra un secolo. Scopriamo di cosa si tratta...
Arukenimon: Kekeke...bene, bene. L'elettricità che ho raccolto basta e avanza per l'ultima fase del piano. Il capo sarà pure un grande genio, ma anch'io posso inventare l'impossibile...anzi, il possibile! Basta solo aumentare l'intensità...aggiungere un Black Gear e...

ZZZZZ...ZZZZZZZZZZ...ZZZZZZZZZZZZZZZZZ...ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZAAAAAAAAAAAAAPPPPPPPPPPPPPPP!!!!!!

Arukenimon: É...vivo. É vivo! É vivooo! Kekekekekekekekekeke!!!

BOOOOOOOOOOMMMMM!!! RUUUUUUMMBBBLLLEEE!!!

Arukenimon: KEEEEEEEEEEEE!!! Accidenti...sarebbe meglio scappare! Non voglio finire abbrustolita!
Arukenimon se le era data a gambe pur di non farsi fulminare dalla sua creazione...l'arma definitiva che annienterà una volta per tutte i Digiprescelti e i loro Digimon. Con il potere dell'elettricità dalla sua parte, le tenebre avrebbero fatto piombare nel caos la Foresta Dynamo molto fretta e niente le avrebbe fermate. Arukenimon ci sperava ed era sicura che tutto sarebbe filato liscio, almeno per questa volta. 

Nel frattempo, da qualche parte nella foresta, i nostri eroi stanno per scoprire che non tutti i tuoni si trovano in cielo.
???: Pistaaaaaaaaa!!! Si salvi chi può!!!
Agumon: Eh? E quelli chi sono?
RUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUMMMMMMMMMMMMMBBBBBBLLLLLLLEEEEE!!!
Takao: Non ne ho idea...ma conviene spostarsi!
Takao e i suoi amici, compresso l'ormai carico Raidramon, salirono di fretta e furia su un albero non ancora elettrificato per di non farsi travolgere da quella marea di sfere impazzite. Avevano gambe e braccia, un fulmine sulla testa e una gran voglia di scappare lontani dal pericolo...si vedeva molto chiaramente che erano molto nervosi. Johan pensò che quei Digimon erano sotto il controllo dei Black Gears e usò il suo Digivice per analizzarli, in modo tale da sapere come affrontarli...
Thunderballmon. Digimon Mutante di Livello Campione. Tipo Dati. Il suo piccolo corpo ha le proprietà di un magnete, ed è sempre rivestito di elettricità. Il suo Fulmine a Ciel Sereno è letteralmente...elettrizzante!
Johan: Thunderballmon, eh? Hey, voi! Perché state correndo? Qual'è il problema?
Thunderballmon: Non c'è tempo per parlare...bisogna correre!
Johan: Correre da cosa? No, aspettate....
Liollmon: Troppo tardi, se la sono filata. Erano troppo spaventati per parlare con noi.
Agumon: Gulp! E avevano tutte le regioni del mondo per farlo...guardate!
Agumon puntò il dito verso la direzione in cui Arukenimon si era nascosta per creare la sua mostruosità...un ammasso di tuoni e fulmini vivente. La sua comparsa fece indietreggiare le nubi e zittire i lampi. L'elettricità che era negli alberi fu assorbita velocemente dallo strano e mostruoso fenomeno, che diventava sempre più grande ogni volta che si nutriva. Ad ogni suo passo, emetteva delle scintille improvvise che erano talmente potenti da creare degli incendi in diverse zone. Pierre, Rebecca, Coen e i loro Digimon erano intimiditi di fronte a questa nuova avversità, come il resto dei loro amici...tuttavia, sentivano che c'era qualcosa di familiare in tutto questo. Un elemento naturale che prende vita solo per seminare distruzione...era già successo in una spiaggia dell'Isola di File o sbaglio?
Rebecca: Quando eravamo nell'Isola di File avevamo già affrontato un problema simile. Ve lo ricordate il vortice d'acqua?
Pierre: Come potremmo dimenticarlo, mademoiselle? La colpa era di un Black Gear...
Coen: Proprio come adesso. Il tablet ha individuato una forza oscura all'interno dell'ammasso elettrico...ma molto più potente dell'ultima volta.
Pierre: Parbleu...
Johan: Ragazzi, dobbiamo darci da fare prima che quella mostruosità distrugga la foresta! Se ognuno di noi fa la sua parte avremmo più chance per farcela...sono stato chiaro?
Johan prese in mano la situazione, decidendo con tono solenne ruoli da affidare ai suoi alleati: Sunarizamon, Gizamon e Xiquemon, Digievoluti rispettivamente in Brachiomon, MarinKimeramon e Huankunmon, si sarebbero occupati di estinguere le fiamme con i loro attacchi acquatici, in modo tale da evitare che gli alberi si trasformino in cenere; A Deltamon, Gladimon e i ragazzi era toccato il compito di aiutare i Digimon feriti o prosciugati della loro energia; Il resto dei Digimon Partner di livello Evoluto invece era occupato a combattere contro l'ammasso elettrico. Nonostante gli sforzi e il lavoro di squadra, i nostri eroi non furono in grado di fermare l'avanzata della minaccia...e pensare che bastava solo distruggere l'ingranaggio all'interno di esso. Evidentemente, l'energia elettrica accumulata era così intesa da riuscire a respingere gli attacchi dei Digimon, quindi era il caso di indebolirla in qualche modo. Hui, prendendo spunto da come l'ammasso si rafforzava ogni volta che assorbiva elettricità, penso bene di convincere alcuni Digimon elettrici a fare altrettanto. Tutti quanti, nessuno escluso, assorbirono tutta l'energia che riuscirono a contenere, cercando però di non andare in cortocircuito. Tuttavia, anche questo piano si rivelò inutile, in quanto l'ammasso era talmente pieno di elettricità da sembrare inesauribile. A questo punto, tutto era nelle mani della seconda mente del gruppo, Coen, che sembrava avesse trovato la soluzione al problema...
Coen: Ah, ora è tutto chiaro.
Deltamon: Sai come fermare l'ammasso?
Coen: Più che altro, ho capito che il Black Gear che lo alimenta non sta fermo in un punto...si muove continuamente ad una velocità estrema. Grazie al mio tablet potrei riuscire a calcolare i suoi movimenti e capire il momento giusto per attaccare. Se mi sbrigo c'è la potrei fare prima che sia troppo tar...

ZZZZZZZZZZZZZZZZAAAAAAAAAAAAAPPPPPPPPPPPPPPP!!!!!!

Deltamon: Attento, Coen!
Deltamon usò il suo corpo come scudo per proteggere il suo amico da un lampo generato dall'ammasso. Il Digimon tricefalo, sebbene era malridotto, riuscì a sopravvivere grazie alla sua forza di volontà, mentre Coen era senza un graffio, ma aveva comunque subito un danno grave...
Coen:...no.
Johan: Coen! Deltamon! State bene?
Deltamon: Urgh...sto bene. Ho subito di peggio in vita mia.
Coen: No, no, no...
Johan: Coen, si può sapere cosa ti prende?
Coen: No, no, no, no, no, no, no, no...
Takao: Quel fulmine ti ha forse scombinato gli ingranaggi nel cervello? Coen! Sveglia! Ma che gli prende?
Deltamon: Il suo tablet è andato distrutto, come potete vedere con i vostri occhi...e io non ho più una confort zone adeguata. Che seccatura!
Coen: No, no, no, no, no...perché?
Takao: Caspita...hai davvero una dipendenza da internet. Ora, però, ti devi dare una regolata! Non è il momento di pensare a queste cose!
Coen: No, no, no...perché? Perché? Perché?
Coen era troppo agitato per dare retta a Takao o rendersi conto che erano nel bel mezzo di un disastro. A causa di un fulmine aveva perso il suo svago preferito e anche la capacità di pensare in modo logico. Il ragazzo potrà aver imparato l'importanza di uscire spesso di casa per godersi meglio la vita, ma il suo attaccamento ad internet era ancora ancorato nella sua personalità. 
Deltamon: Lasciatelo stare. Ha bisogno di tempo per riprendersi. Comunque, devo dirvi una cosa importante...
Deltamon spiegò ai suoi amici cosa aveva scoperto Coen prima della distruzione del suo tablet. L'informazione si rivelò preziosa per gli eroi, ma c'era comunque un problema: come avrebbe fatto a centrare un ingranaggio che si muoveva a velocità sovrumana? Era una prova impossibile da superare senza il tablet di Coen. Come avrebbero potuto i Digiprescelti prevedere i movimenti del diabolico oggetto a occhio nudo? Be, di certo la vista di un umano può far ben poco in questa situazione...ma se si tratta di un Digimon in particolare?
Hui: Ci serve un Digimon dotato di una mira infallibile e riflessi rapidi.
Brachiomon: E dove lo troviamo? Neppure se mi alzasi su 2 gambe riuscirei a notarlo.
???: Non c'è bisogno che mi cerchiate...sono già qui.
I Digiprescelti e i Digimon si voltarono rapidi per capire chi aveva parlato dietro le loro spalle. Si stupirono nello scoprire che si trattava proprio di lui...
Takao: Ghilliedhumon? Sei proprio tu?
Ghilliedhumon: Dire di si. Conosci un'altro Digimon che assomiglia ad un cespuglio?
Johan: Sei davvero in grado di anticipare i movimenti del Black Gear?
Ghilliedhumon: Certo, ma i miei proiettili non sono abbastanza potenti da oltrepassare la barriera elettrica, a differenza degli attacchi dei vostri Digimon. 
MetalGreymon: Ci bastano i tuoi occhi, penseremmo noi a fare il resto! Avvertirci quando dobbiamo sparare, ok?
Ghilliedhumon: Va bene. 
MetalGreymon e gli altri Digimon rimasero in immobili, attendendo con pazienza il segnale per scagliare i loro attacchi. Ghilliedhumon doveva rimanere assolutamente concentrato per riuscire ad individuare lo sfuggevole ingranaggio, tutto il contrario dei ragazzi che non riuscivano a trattenere l'ansia di essere colpiti da un fulmine. L'ammasso elettrico era sempre più vicino...sempre più inesorabile e implacabile. Il tempo si stava stringendo, ma alla fine...
Ghilliedhumon: Fuoco!
I Digimon scagliarono i loro attacchi non appena udirono il segnale. L'esplosione fu così violenta da scuotere il cielo e la terra, ma cosa più importante fu in grado di annientare il Black Gear. La sua distruzione causò la scomparsa dell'ammasso e il ripristino della Foresta Dynamo, che in poco tempo si era riappropriata della sua energia. I Digimon elettrici emisero scintille di gioia sapendo che la loro casa non era andata perduta
Thunderballmon 2: Evvia! La Foresta Dynamo è salva!
Thunderballmon 1: Hip hip hurra per i Digiprescelti! Hip hip hurra! Hip hip hurra!
Aaron: Piano con quelle scintille, non voglio finire fulminato!
Dingo: Questo si che è sprizzare energia da tutti i pori! Hahaha!
Raidramon: É il nostro modo per dire "grazie"! Non vi saremo riconoscenti abbastanza per tutto quello che avete fatto.
Takao: Figuratevi, abbiamo fatto solo il nostro dovere!
Rebecca: In realtà, il merito è tutto di Ghilliedhumon. Se non fosse stato per lui, non c'è l'avremmo mai fatta.
Johan: Rebecca ha ragione...sei stato molto fondamentale, Ghilliedhumon. Ma perché sei qui? Ci hai forse seguito?
Ghilliedhumon: Be, in un certo senso...si. É stato il discorso di Coen a motivarmi a farlo. 
Coen: Anche a me piacerebbe stare tutto il giorno nella mia camera a giocare ai videogiochi, ma mi spaventerebbe l'idea se restassi segregato per sempre. 
Ghilliedhumon: Digiworld è così piena di pericoli, ma anche di meraviglie mai viste prima e vorrei vederle tutte. Non mi va più di stare rinchiuso tutta la vita nella palude...voglio cambiare vita. Magari, facendo un passo alla volta...oggi ho dovuto assaporare troppe emozioni.
Takao: Be, sono felice per te, amico! Ti auguro buona fortuna per i tuoi nuovi propositi!
Ghilliedhumon: Grazie infinite. Sopratutto a te, caro Coen...Coen?
Coen: No, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no...perché? Perché?
Ghilliedhumon: Che gli prende?
Takao: Emmm...nulla di che. Sta dando i numeri perché il suo tablet è andato, letteralmente, a farsi friggere...
Coen: Il mio tablet...il mio adorato tablet. No, no, no...perché?
Ghilliedhumon: Come lo capisco...anch'io mi sentirei perso senza la mia "Bellota".
Aaron: Hai dato un nome al tuo fucile? Roba da matti.
Salamon: A me piace come idea! Potremmo trovare un nome al tuo Digivice, che ne pensi?
Aaron: Oh, mi pare un'idea splendida. Che ne dici se lo chiamiamo..."Fido"?
Salamon: Carino, però avrei pensato a qualcosa tipo...
Aaron: Ero sarcastico, se non te ne fossi accorta.
Un'altra minaccia era stata sventata dal coraggio dei Digiprescelti, sebbene avrebbero dovuto vedersela con la crisi di Coen. Come farà il ragazzo a sopravvivere senza tablet? Deltamon riuscirà ad abituarsi all'idea di non poter più entrare in un comodo dispositivo elettronico?
Testa Scheletrica di Deltamon: GROOOOOOOOOOOAAAAAAAARRRRRRRRRRR!!!
Testa Metallica di Deltamon: Hihihihi! Se non avessi la risata facile, piangerei in questo momento! Ed ora come faremmo senza tablet? Hihihihihihihi!
Testa Scheletrica di Deltamon: GRRRRRRRR!!! Roooooaaaaarrrr!!!
Deltamon: Fate silenzio! Non metteteci anche voi! Argh!
Coen: Il mio tablet...no, no, no. Ma perché?
Sarebbe meglio finirla qui. Forse nel prossimo capitolo si calmeranno...spero.

giovedì 4 gennaio 2024

Digimon Next Adventure - Capitolo 56: Lo sfuggevole Ghilliedhumon

I Digiprescelti e i loro Digimon erano diretti ad Oasis City per placcare la loro sete, scoprendo in seguito che la sorgente dell'oasi era quasi prosciugata. Dopo aver tentato inutilmente di cercare l'acqua scavando, i nostri decisero alla fine di seguire il piano di Ponchomon: ballare per evocare la pioggia. Contro ogni previsione, l'idea aveva funzionato e i nostri eroi poterono dissetarsi prima di ricominciare il loro viaggio.

Takao, Agumon e i loro amici si erano lasciati alle spalle il rovente deserto per dirigersi verso la Palude Melmosa, un luogo ben ombreggiato e tranquillo. L'acqua, sebbene sia verde e un po' appiccicosa, era comunque potabile per chiunque, sia per Digimon che per gli esseri umani. Il clima della zona ha permesso ai Digimon acquatici di prosperare, divenendo col tempo più numerosi dei Digimon Pianta e Insetto. Tra tutte le creature digitali che abitano la palude, però, bisogna stare molto attenti a MoriShellmon. Questo gigantesco mollusco, infatti, possiede un'indole aggressiva e attaccherà chiunque avesse il coraggio di profanare il suo territorio. I nostri eroi non dovevano fare altro che muoversi con estrema cautela, seguendo attentamente le indicazioni della loro guida.
Xiquemon: In questa zona non sono presenti MoriShellmon, possiamo proseguire.
Pierre: Magnifique! Però...urgh! Tutta questa umidità non fa bene al mio ciuffo...e rischio anche di sporcarmi i vestiti!
Xiquemon: Se riusciamo ad accelerare il passo, forse riusciremo ad uscire da questo posto in men che non si dica. Abbi pazienza, Pierre.
Pierre: Pardonne-moi, mon ami. É la prima volta che visito una palude e non mi ero mai immaginato che possa essere così bagnata.
Dingo: Dei molluschi troppo cresciuti si aggirano da queste parti e tu ti preoccupi di bagnarti? Stiamo messi bene!
Pierre: Mi permetto di dissentire. Se ci bagniamo poi ci ammaliamo e non potremmo essere in grado di viaggiare. Ed è stata una fortune se Takao non è peggiorato.
Takao: E si! Sono più sano di un pesce e il raffreddore mi è quasi passato...sniff!
Gizamon: Non è stato prudente ballare sotto la pioggia...non sei mica un Digimon acquatico come il sottoscritto.
Agumon: Ti devi riscaldare, Takao. Con una Baby Meteora posso accendere il fuoco necessario per...
Xiquemon: No, non farlo! Non è saggio appiccare il fuoco da queste parti, potresti attirare un MoriShellmon! 
Takao: Davvero? Che seccatura! Be, pazienza. In fondo, è meglio essere raffreddati che essere divorati da...daaaaaaa...aaaaaaaaaaaaaaAAAAAAAAAAA...
Agumon: Ho ho! Sta arrivando!
Takao: AAAAAAAAAAA...AAAAATTTTTTTTTTTCCCCCCIIIIIIIIIUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU!!!
Dingo: Hey! Attento a dove starnutisci!
Takao: Scusa...sniff! Non lo fatto apposto.

RRRRRRAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARRRRRR!!!!

Takao: Gulp! Cos'è stato?!
Dingo: Ah, non ne idea...però, so che è colpa tua!
Dall'acqua della palude uscì fuori qualcosa di davvero mostruoso, che somigliava ad un sacco ad una piccola montagna verde piena di punte. In realtà, si trattava di un enorme conchiglia a spirale, che fungeva da casa alla bestia che si trovava all'interno di essa. I nostri amici aveva capito 2 cose in quel momento: erano entrati nel territorio di un MoriShellmon...ed ora erano nei guai.
MoriShellmon: RRRRAAAAAAAAAAAAAAAAAAARRRRRRRRR!!! Chi osa disturbare il mio sonno di bellezza?!
Dingo: Sonno di bellezza? Ti ci vorrebbe il letargo, caso mai. 
Johan: I nostri Digimon non sono in grado di lottare con tutta questa melma appiccicosa sotto i piedi...sarebbe meglio scappare!
MoriShellmon: Oh no! Nessuno mette piede nel mio territorio senza pagarne le conseguenze! Nebbia Paludosa!
Agumon: Takao, cosa sta succedendo? La palude sembra...viva!
Takao: Non ne ho idea, Agumon! Che razza di tecnica ha usato? 
Dalla bocca del Digimon uscì fuori una nebbia densa e avvolgente, grazie al quale riuscì a bloccare i Digiprescelti e i loro Digimon in un incubo illusorio. Alberi parlanti, mostri alati, creature degli abissi...nessuno di loro era reale, eppure erano abbastanza convincenti da confondere e disorientare Takao e gli altri. I loro Digimon provarono a fare qualcosa, ma purtroppo i loro attacchi non furono in grado di danneggiare in alcun modo quelle immagini terrificanti.
Takao: Non ci sto capendo nulla! Qui ci vuole il Digivice...
MoriShellmon. Digimon Mollusco di Livello Campione. Tipo Dati. Questo Digimon abita solo nelle paludi e può diventare aggressivo se si entra nel suo territorio. La sua Nebbia Paludosa è in grado di creare illusioni.
Takao: Questo spiega tutto questo...ma come ne usciamo vivi?
Johan: Lasciate fare a me, forse con la diplomazia riesco a farlo ragionare.
Liollmon: Non sarebbe meglio combattere?
Johan: Siamo entrati nel suo territorio, è comprensibile che sia di cattivo umore.
Liollmon: Ma ciò non giustifica il fatto che ci voglia uccidere!
Johan: Lasciatemi provare, ok?
Liollmon: Uff...d'accordo! ("Credevo che avesse imparato la lezione, l'ultima volta...")
Johan: Emmmm...signor MoriShellmon? Siamo veramente dispiaciuti che abbiamo messo piede nella vostra casa senza permesso. Per cortesia può far sparire la nebbia? Così c'è ne andiamo via subito e non la disturbiamo più.
MoriShellmon, che era troppo arrabbiato per prestare ascolto alle parole di Johan, carico frontalmente il ragazzo per divorarlo, ma all'improvviso...
BAAAAAAAAAAAAAAAAAAMMMM!
Si udì uno sparo in mezzo alla vegetazione. I presenti rimasero immobili, come se quel proiettile fosse destinato ad uno di loro. Tuttavia, il cecchino, chiunque fosse, non voleva colpire niente che fosse in grado di muoversi...a parte il ramo di un albero che si scuoteva a causa del disordine. Il ramo cascò sulla testa di MoriShellmon, il quale crollò per terra stordito e dolorante. Non c'è da sorprendersi se questa creatura preferisca passare la sua vita dentro il suo guscio, piuttosto che esporre il suo fragile corpo ai nemici.
MoriShellmon: Ohi! Ohi! Oooooohi...
Dingo: Ora te ne puoi ritornare a nanna, compare! In quanto a te, che razza di idea era quella di discutere con questo tipo?
Johan: Lo ammetto...non è stato un piano molto ingegnoso. Però...
Johan non riuscì a finire la frase, perché la sua attenzione si spostò verso un cespuglio. Attraverso di esso riuscì a scorgere uno strano bagliore...degli occhi gialli. Johan e gli altri sì misero in posizione, preoccupati di affrontare un'altro avversario, forse ben più pericoloso di MoriShellmon. Il Digimon dentro il cespuglio rimase immobile e impassibile, come se stesse studiando il comportamento e le reazioni dei Digiprescelti e degli altri Digimon. In seguito, fece uscire la sua mano per fare segno ai ragazzi di seguirlo.
Takao: Voi che dite? Ci possiamo fidare?
Agumon: Preferisci rimanere un'altro minuto di più con lui?
MoriShellmon: Ooooooooooooohi...
Takao: Ok, siamo tutti d'accordo! Seguiamolo!
I nostri eroi seguirono il misterioso soccorritore, che li guidò verso un sentiero stretto e sicuro, dove i predatori non avevano il coraggio di attraversare a causa dei rovi. Fortunatamente, nessuno di loro si ferì durante il cammino, giungendo così davanti al rifugio senza neanche un graffio. La quercia-casa, così viene chiamata, era un luogo un po' disordinato, pieno di foglie di ogni grandezza e cortecce fuori posto. Solo una creatura della natura sarebbe in grado di dormirci, specie se vuole evitare compagnie sgradite.
Pierre: Parbleu! Che macello da queste parti!
Dingo: A me non dispiace...si sta bene. E poi ho visto case peggiori in vita mia.
Johan: Aspettate! Non vedo più il Digimon che ci ha aiutati...dov'è sarà finito? 
Dingo: É come se si fosse volatilizzato nel nulla...però, ha giudicare dai suoi passi lenti, non credo che sia andato molto lontano.
???: Infatti sono sopra di voi.
Takao: Oh, capperi! EEEEEETTTTTTCCCCCIIIIIIUUUUUU!!!
???: Ti prego, non starnutire di nuovo.
Takao: Sniff...scusa. Ma...ma tu chi sei?
???: Solo un Digimon che vuole vivere tranquillo in questa palude. Di questi tempi, è facile imbattersi in mostri feroci e in ospiti inattesi. Datemi un secondo, scendo subito.
Il misterioso Digimon fece un leggero balzo e atterrò per terra propria al centro del rifugio. Il suo aspetto era insolito...ricordava un cespuglio con le gambe dotato di 3 corna. La sua arma era una specie di fucile arboricolo, dove al suo interno abitavano 2 strani pennuti, forse non dei veri Digimon ma comunque delle creature nate nel mondo digitale. Un Digimon del genere è per lo più sconosciuto a Digiworld, perché preferisce nascondersi in mezzo alla vegetazione per sfuggire ai nemici e ai curiosi. Sebbene sia generalmente calmo, può diventare pericoloso con chiunque minacciasse la sua casa o la palude in generale. Tuttavia, se siete amici della natura, Ghilliedhumon non vi sparerà...almeno per il momento, forse. Vi basta sapere che è un tipo imprevedibile.
Ghilliedhumon: Io sono Ghilliedhumon, molto piacere. Ero passato per caso da quelle parti per cercare delle bacche, ma non mi sarei mai aspettato di incontrare degli essere umani.
Takao: Già, chi l'avrebbe detto? Sniff!
Johan: Ghilliedhumon, ti ringraziamo per averci aiutati.
Takao: Già, il tuo aiuto è stato provvidenziale.
Ghilliedhumon: Non c'è bisogno che mi ringraziate. Ve lo detto, ero lì per caso...e poi avevo i miei dubbi se salvarvi o meno.
Takao: Cosa vorresti?
Ghilliedhumon: Oh, nulla di che...era solo un mio pensiero. Sarebbe il caso di conoscerci un po' meglio, non vi pare? Prego, accomodatevi sul cespuglio di foglie...vi garantisco che è molto comodo.
Takao: Se lo dici tu...
I Digiprescelti raccontarono a Ghilliedhumon il motivo del perché erano giunti a Digiworld, raccontando per filo e per segno i dettagli della loro missione. Ghilliedhumon rimase perplesso e interessato dalla loro storia, al tal punto che stava quasi per fidarsi di loro. Egli, infatti, era una creatura schiva che faceva fatica a fidarsi degli estranei, sdegnando perfino l'idea di stringere amicizia con i Digimon che vivevano nella palude. Era un misantropo, su questo non c'erano dubbi, ma almeno non era cattivo ed era in grado di fare la cosa giusta al momento opportuno.
Rebecca: Però...deve essere dura vivere da solo. Non ti andrebbe di socializzare con qualcuno? Nella palude non possono esserci solo Digimon ostili.
Ghilliedhumon: Questo lo so, ma...non ne ho voglia. Sono nato e cresciuto con l'idea che il mondo digitale è un posto pericoloso per i Digimon come me. Come ha detto Dingo prima, non sono un grande corridore...basta guardare le mie gambe tozze e buffe. L'unica cosa che posso fare è mimetizzarmi con l'ambiente circostante e aspettare che il pericolo sia passato. Se uscissi dalla palude sarei esposto a molti pericoli...e io non voglio morire in modo violento. Oltretutto, mi domando...perché vi ho aiutato? Chi mi dice che non siete cattivi?
Agumon: Non lo siamo per niente!
Takao: Giusto! Noi non cerchiamo guai! E comunque, non dovresti avere paura di tutto: ci sono un sacco di cose interessanti da vedere a Digiworld.
Xiquemon: Concordo! Perfino il mondo umano è pieno di sorprese.
Rebecca: Certo, i rischi non possono di certo mancare...ma cosa otterresti a stare chiuso in casa? 
Ghilliedhumon: Mmmmm...
Coen: Io ti capisco, Ghilliedhumon...fino ad un certo punto. Anche a me piacerebbe stare tutto il giorno nella mia camera a giocare ai videogiochi, ma mi spaventerebbe l'idea se restassi segregato per sempre. Sai, il mio obiettivo nella vita era...scoprire un mondo nuovo. Ricominciare da capo diventando una persona diversa da adesso. Ora che sono a Digiworld, posso finalmente realizzare il mio sogno...anche se una parte di me ne è piuttosto contrariata.
Takao: Non ci avevi mai raccontato di questo...
Coen: E mai mi sarei aspettato di rivelarlo in giro.
Di solito, Coen è abbastanza riservato e incline a non rivelare niente della sua vita privata. Tuttavia, sentiva il dovere di far capire al Digimon i suoi sbagli. Sapeva bene che Ghilliedhumon rappresentava il riflesso di ciò che sarebbe stato se fosse rimasto nel mondo reale, chiuso nella sua stanza senza avere la voglia di uscire. Grazie all'esperienze vissute nel mondo digitale, Coen era riuscito a guadagnare un po' di fiducia in se stesso e ad apprezzare le molte sorprese della vita. Ghilliedhumon, però, rimase fermo nelle sue convinzioni...
Ghilliedhumon: Io sto bene dove sono, questo lo dovete accettare. Non posso abbandonare la mia casa, non vivrei molto se fossi lontano da essa...
Dingo: E allora? Tanto vale vivere meno ma bene, piuttosto che vivere a lungo e male!
Ghilliedhumon: Basta. Non potete decidere per me. Mi dispiace, ma tra qualche ora dovete andarvene via da qui.
Gizamon: Temo che lo hai irritato, capo.
Dingo: Già, così sembra...
Coen: Oh, Ghilliedhumon...

Qualche ora dopo essersi allontanati dalla Palude Melmosa...
Agumon: Che tipo strano quel Ghilliedhumon!
Takao: Già, strano e molto triste. É terribile avere paura del mondo in questo modo...
Johan: É vero, ma è la sua scelta e bisogna rispettarla. Forse...alcuni Digimon necessitano di vivere così.
Coen:...
Deltamon: Va tutto bene, Coen?
Coen: Si...credo di si. E solo che...
Deltamon: Lo so. Sei preoccupato per Ghilliedhumon, dico bene? É meglio se non ci pensi...abbiamo altro a cui pensare.
Coen: Forse hai ragione...Uh?
Deltamon: Cosa c'è, adesso?
Coen: Niente...credevo di aver visto qualcosa laggiù. Me lo sarò immaginato...
Invece no. In quel momento, un'ombra misteriosa stava seguendo i Digiprescelti, cercando di seguirli da lontano con passo lento e felpato. Cosa vorrà da loro? Che intenzioni avrà in mente? Probabilmente ne sapremo di più la prossima volta...